Domenica 26 febbraio

di | 25 Febbraio 2017

trinità8 domenica T. Ordinario –  Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli: «Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza. Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito?  Guardate gli uccelli del cielo: non séminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? E per il vestito, perché vi preoccupate? Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Ora, se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, non farà molto di più per voi, gente di poca fede?  Non preoccupatevi dunque dicendo: “Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?”. Di tutte queste cose vanno in cerca i pagani. Il Padre vostro celeste, infatti, sa che ne avete bisogno. Cercate invece, anzitutto, il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. Non preoccupatevi dunque del domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. A ciascun giorno basta la sua pena».

Commento

Si conclude il discorso della montagna e si conclude la spiegazione di che cosa è la nuova giustizia che supera la legge e arriva al cuore dell’uomo. Cercate prima di tutto il regno di Dio e la sua giustizia ci dice infatti il vangelo di oggi. Cercate quindi è proprio un invito a darci da fare. Qui la giustizia è declinata come un atto di fiducia. Gesù ci ripete insistentemente: “Non pre-occupatevi”! Non scappate continuamente in avanti con l’ansia di pre-vedere, di catturare il futuro, perché solo l’oggi è dono di Dio! Non “occupate prima” il vostro cuore, non riempitelo di cose che tolgono spazio alla Parola di Dio, l’unica che ha il potere di farci percepire la Presenza paterna e materna del Padre.  Imparare a porre la vita nelle mani del Padre è imboccare la strada dell’abbandono, che diventa alimento, protezione, fiducia. E’ credere che il domani lo sapremo affrontare nella misura in cui avremo vissuto l’oggi in pienezza e fiducia, portandone i pesi. La vita è un dono sempre, e il dono dell’oggi, se vissuto con la consapevolezza dell’essere dono, regalerà – senza che ce ne rendiamo conto- anche la forza al domani; ogni giorno basterà a se stesso: “Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno” ma cercate il regno di Dio e la sua giustizia

preghiamo

preghiamo per i nostri figli

3 pensieri su “Domenica 26 febbraio

  1. sr Rita

    Il Padre sa di che cosa abbiam bisogno. Che bello! Noi glielo diciamo nella preghiera perché abbiamo bisogno di esplicitare il nostro bisogno, ma lui già lo conosce. Non preoccupiamoci, quindi occupiamoci con responsabilità di tutti e di tutto, ma senza perdere la pace, la confidenza. Preghiamo per chi non ha alcun segnale di speranza.

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  2. sr Alida

    Non occupare prima il cuore L’oggi è dono di Dio . Non lasciarsi rubare la srenità,godere delle cose belle che il Signore ogni giorno mette sulla nostra strada .Fidarsi e affidarsi ,per essere a nostra volta provvidenza per altri ..credere che il domani lo sapremo affrontare in misura del vissuto a pieno dell’oggi ….prego per chi non ha speranza, per i nostri figli .e che il Signore ci aiuti a vivere bene il presente,che nonb ci lasciamo sfuggire l’essenziale …

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  3. Anna

    Fare bene l’oggi ecco quello che dobbiamo fare, ma noi pensiamo ai problemi del domani e non mettiamo la nosrra attenzione all’oggi togliendoci serenita e pace.
    Gesu ci dona la serenita dello Spirito che e affidarsi a Lui che sa di cosa abbiamo bisogno.
    Affidiamo quindi le nostre vite e portiamo avanti l’oggi con la preoccupazione di viverlo secondo la Sua giustizia e cio gia non e facile e richiede il totale affidamento a Lui.
    TI AFFIDIIAMO LE NOSTRE VITE SIGNORE , AIUTACI A COMPIERE LA TUA VOLONTA.

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