domenica 2 agosto

di | 1 Agosto 2020

17 domenica T. Ordinario – dal vangelo di Matteo

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due  pesci!» Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla.
Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Commento

Quando commentiamo questo brano di vangelo in genere partiamo dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci, e dalla compassione di Gesù  per una folla che è fatta di malati, poveri. In realtà le prime righe del testo sono illuminanti per comprendere perché Gesù compie questo miracolo. Si dice che avendo udito della morte di Giovanni Battista Gesù si ritirò in un luogo deserto in disparte. Io mi sarei immaginato un Gesù che alza una protesta contro Erode per la morte dell’amico Giovanni Battista, una presa di posizione contro il potere tirannico di Erode ed invece no, Gesù si ritira in luogo in disparte. Perché? Ci ho un po’ pensato su e sono arrivato a pensare che Gesù aveva bisogno di quel tempo di deserto, in disparte, per comprendere il significato della morte dell’amico Giovanni e per capire cosa fare. Non cadere nella tentazione della rivalsa, della vendetta contro Erode. E la risposta al che cosa fare viene dalla folla che gli viene incontro. La dico così: come Giovanni si è assunto la responsabilità di accogliere la folla al fiume Giordano, così Gesù lascia da parte ogni rivalsa contro Erode e accoglie la folla che gli viene incontro. Ecco la questione fondamentale, assumersi la responsabilità di fronte ad una folla che cerca aiuto. Gesù si muove a compassione e distribuisce il pane per tutti, perché ha ormai capito che la sua missione non poteva che essere quella di accogliere la folla. Il tempo del deserto è servito a Gesù per mettere a fuoco la risposta e l’azione giusta di fronte alla morte dell’amico. Cosa che non fanno i discepoli. In quel gesto di rimandarli a casa congedando la folla vi è tutta l’impotenza e la deresponsabilizzazione di fronte alla folla in cerca di aiuto. In quel gesto che in apparenza dice: ciascuno deve prendersi le responsabilità della propria vita in realtà è nascosta l’impossibilità di fare qualcosa a favore degli altri. Certo Gesù ha trovato anche i modi intelligenti per accogliere la folla, ma l’ha fatto. In questo tempo in qui abbiamo perso amici, parenti, conoscenti la prima cosa da fare non aprire comitati contro qualcuno, ma è quella di ritirarci a pensare per capire che cosa vuol dire in maniera intelligente accogliere chi soffre.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che hanno delle responsabilità nella chiesa e nella società.

2 pensieri su “domenica 2 agosto

  1. sr Alida

    Guardare al modo che usa Gesù nel fare qualcosa per gli altri ; vedere sentire curare nel nostro piccolo ,orizzonti allargati ….e gratuità ,responsabili di un dono che anche noi abbiamo ricevuto ,mi unisco alla preghiera per tutti quelli che Hanno responsabilità nella chiesa e nella società

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  2. Elena

    La compassione chiede occhi attenti e silenzi. La compassione non si nutre di parole, ma di uno sguardo del cuore. Poi agisce, dopo essere stata meditata. La compassione è fatta di pochi, semplici gesti, avvicina e condivide, dal dolore al bisogno. È bello essere raccolti nel sentimento della compassione. Prego con voi secondo le intenzioni custodite nei cuori di ciascuno e ricordo al Signore tutte le persone che non hanno lavoro a causa della pandemia.

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