domenica 16 agosto

di | 15 Agosto 2015

home220 domenica t. ordinario – Dal vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse alla folla: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo». Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».  Gesù disse loro: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda.  Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me.  Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno».

 Commento

Continua il discorso del pane eucaristico. In poche righe per ben 8 volte si parla di un pane vivo donato. Qui risiede la novità, oserei dire la grandezza del cristianesimo. non più un Dio che domanda agli uomini of­ferte, doni, sacrifici, ma un Dio che offre, sacrifica, dona, perde se stesso dentro le sue creature, come lievito dentro il pane, come pane dentro il corpo. «Mangiate e bevete di me»: mangiare e bere Cristo significa diventare luce da lu­ce, Dio da Dio, della stessa sua sostanza. Per farlo occorre co­gliere il segreto vitale di Gesù, assimilarne il nocciolo vivo e appassionato.ci sarebbe molto da riflettere sulla ritualità, sugli spazi sacri che non riescono ad esprimere la forza della vita come dono, partendo dal dono stesso di Dio. Non sono un esperto al riguardo, ma mi rendo conto di quanto è difficile celebrare e vivere il dono del pane eucaristico. Gesù ha scelto il pane come alimento, come segno per dire la sua vita. Forse perché, come dice  don Roberto che è ben più esperto di me di pane e vino, il percorso del pane che si dona è un percorso di macina e di fatica. La vita del pane fragrante è segno di un  lungo percorso da compiere, un lavoro tenace in cui si tolgono cortecce e gusci perché appaia il buono na­scosto  di ogni cuore: spiga dentro la paglia, chicco den­tro la spiga, farina dentro il chicco. Il percorso del pane è quello di coloro che amano senza contare le fatiche. Se­mini il grano nella terra oscu­ra, marcisce, dice il Vangelo, e poi è spina di grano, e poi macinata, e poi impastata e infine mangiata. Un lungo percorso di dono e di sacrificio. Gesù ha scelto il pane perché ha conosciuto e sperimentato il fascino e la fatica del dono. Chi prende il pane eucaristico mette in conto di mangiare la stessa fatica e lo stesso fascino del Signore che si è donato a noi.

Preghiamo

Preghiamo per una famiglia che ha chiesto un ricordo particolare.

3 pensieri su “domenica 16 agosto

  1. Anna

    Il percorso del pane ci fa capire quanto sia importante cercare l’essenziale e non il superfluo nella vita perché solo il pane di Gesù da la vita vera altro cibo fa morire te stesso gli altri il mondo intero.
    In questi giorni sono inorridita dalle morti e dalla violenza che ci sta intorno ma cio non basta. Non possiamo continuare a vivere facendo finta di niente vorrei trasformare
    il senso di orrore in preghiera condivisa con tutti voi chiedendob a Dio a Maria Pace vera per questo mondo perche finalmente si possa dire davvero “MAi Più”.

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  2. sr Rita

    Gesù pane di vita. Un pane che, come già detto nel commento, fa un lungo percorso di trasformazione e di dono. Un pane che interpella la nostra responsabilità: non dare soltanto cose, ma dare noi stessi. Sto tornando ora dalla prima parte dell’Expovocacional: un tempo di adorazione Eucaristica, una intensa celebrazione Eucaristica con la parrocchia che ci ha osp0itato e poi la presentazione del carisma di ogni congregazione attraverso modalità simpatiche e creative. Un denominatore comune a tutte le Famiglie religiose è stato: chiamati dal Signore – per dono gratuito – e inviati ad essere dono per chi ha bisogno di speranza e di amore. Una passerella di esperienze, semplici ma concrete. un Dio che oggi si incarna anche attraverso la nostra semplice presenza. Preghiamo affinché i giovani si appassionino a Gesù e alle cose sue, anche mettendosi a disposizione della chiesa in vocazioni religiose e missionarie.

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  3. Elena

    Il pane…
    E’ quanto di più buono e semplice ci sia al mondo, eppure non stanca mai. Come diceva domenica scorsa il nostro parroco, qui a Scanzo, il pane è quel cibo che non nausea mai, a differenza di tutti gli altri alimenti di cui facciamo uso . Anche mangiato tutti i giorni e più volte al giorno, il pane non ci stanca e non ci nausea. E poi, simboleggia la fatica, un processo di profondo cambiamento degli elementi che lo compongono ed incarna il dono….
    Gesù pane, Gesù dono!
    Quando penso che Dio ha fatto bene tutte le cose….ah, davvero penso al pane come a un qualcosa che rappresenta il dono della condivisione… Gesù condivisione!
    Mi unisco alle vostre preghiere, per la famiglia, per la Pace vera, per i giovani chiamati a testimoniare attraverso il dono di sé e per tutti noi, quando siamo pane per gli altri…
    Buona domenica!
    Elena

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