domenica 11 marzo

di | 11 Marzo 2018

deserto4 domenica di quaresima – Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio».

Commento

Scusate se ieri non ho scritto niente, ma non stavo bene e quindi a letto presto. Non ce la facevo proprio! Torniamo al nostro brano di vangelo in questa 4 domenica di quaresima. possiamo dire che vi è un motivo di gioia nel vangelo di oggi e in questa  domenica di quaresima. Questo motivo di gioia è uno sguardo che salva il mondo, lo sguardo amorevole di Gesù che non condanna, ma salva l’uomo, e lo sguardo dell’uomo che, guardando l’uomo della croce, rimane come folgorato da tanto amore donato. Quindi la nostra gioia piena sta nel fatto che Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.  Qui c’è la certezza non della pena, ma della salvezza per tutti, a patto che, ogni persona possa anche solo per un attimo lanciare uno sguardo al Cristo crocefisso, per poi agire di conseguenza da vero figlio della luce che si allontana dalle tenebre.

Preghiamo

Preghiamo per Beppe e Lucia e  la loro famiglia.

3 pensieri su “domenica 11 marzo

  1. sr Rita

    Chi crede in lui non è condannato. Il Vangelo non dice: chi fa opere buone non sarà condannato, ma CHI CREDE. Credere non è cosa da poco. E’ fidarsi, affidarsi, lasciarsi fare dal Signore attraverso le cose di ogni giorno. Credere che Dio ha tanto amato da DARE il Figlio unico….è entrare nella salvezza. Preghiamo perché in molti impariamo a credere.

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  2. . Elena

    “Perché chiunque crede in lui non vada perduto” . Gesù ci ricorda il dono di Dio e ci indica la via luminosa da seguire perché chiunque crede incontri il Signore. La salvezza, il non essere perduti passa attraverso l’incontro con Lui. Che il nostro sguardo possa riconoscerti, Signore, quando ci incontriamo nella luce e nella verità. Prego con voi per le intenzioni di ciascuno e ricordo le persone più bisognose di uno sguardo luminoso. Forza don Sandro, riprenditi in salute!

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  3. srAlida

    dio ha tanto amato il mondo nulla vada perduto ,nessun sospiro nessuna lacrima nessun filo d’erba …Qui possiamo rinascere ogni giorno alla fiducia e noi che siamo cristiani credere che Dio ci ama ..in tutti i passaggi della vita ,in ogni caduta o notte o delusione Mi unisco ad ogni nostra intenzion e di preghiera …

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