COSE DA PRETE

di | 23 Novembre 2020

Ogni tanto qualcuno mi dice che non faccio cose da prete. A parte il fatto che non so bene cosa sono le cose dei preti. Comunque dico a questi personaggi che oggi ho fatto cose da prete: ho animato il momento di adorazione comunitaria nella parrocchia di Berbenno. Non è andata proprio male. E poi come ogni giorno ho celebrato la messa. Vorrei approfondire un poco questa questione del fare le cose da prete. Prima di tutto io non voglio fare delle cose da prete. Non ci sono delle cose dei preti! Io voglio essere prete, non fare delle cose. Forse nemmeno l’idea di essere prete mi soddisfa pienamente. Essere prete è un po’ statico, fermo. Diciamo così: voglio vivere e vivere da prete. Cerco una vita che nelle sue parole, nei suoi gesti, nelle sue azioni vive da prete. Vivere da prete non è fare delle cose che appartengono alla categoria prete, ma vivere pieni della presenza buona di Dio e rendere visibile con la mia vita questa presenza buona. Non sono i gesti sacri che fanno il prete. Non mi identifico in alcuni gesti specifici del prete, ma in una vita vissuta in un certo modo. Lo so benissimo che poi ci sono dei gesti, delle cose che fanno solo i preti. Però non sono poi tante. Un’adorazione, per esempio, la possono preparare e animare tutti. Se penso alle cose che fanno i preti non sono molte quelle specifiche del nostro ministero. Azzardo che anche commentare la parola nell’assemblea non necessariamente deve essere cosa che fa solo il prete. e la formazione? Quanti meglio di me possono fare formazione!! Voglio vivere e riempire la mia vita di vangelo, di opere di misericordia, di perdono e di speranza. Voglio vivere così. Ed allora quando sono con i ragazzi, quando sono nell’orto,  quando prego, quando leggo e medito la scrittura sacra, quando celebro, io voglio essere e vivere tutto come prete. Non faccio delle cose specifiche, così che la gente dice: fa il prete, entra nella parte del prete. Poi magari quando faccio altro non sono più in quella parte del prete. Ogni cosa che faccio voglio viverla da prete.  Tutto in me deve avere il sapore del prete. Forse è per questo che non porto la veste, per dire a me stesso che io non mi identifico con quella veste, ma con la mia vita. voglio vivere da prete con tutte quelle contraddizioni del prete. Voglio vivere da prete con tutto quello che di affascinante mi porto dentro in questa storia. Fragilità e fascino della mia vita da prete, anzi da uomo che si è mescolato con un Dio che è Padre e che gli ha chiesto di vivere la propria umanità da prete

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