venerdì 22 gennaio

di | 21 Gennaio 2021

qoelet 11,1-10

11 Getta il tuo pane sulle acque, perché con il tempo lo ritroverai. 2 Fanne sette o otto parti, perché non sai quale sciagura potrà arrivare sulla terra.
3 Se le nubi sono piene d’acqua,
la rovesciano sopra la terra;
se un albero cade
verso meridione o verso settentrione,
là dove cade rimane.
4 Chi bada al vento non semina mai,
e chi osserva le nuvole non miete.
5 Come tu non conosci la via del soffio vitale né come si formino le membra nel grembo d’una donna incinta, così ignori l’opera di Dio che fa tutto.
6 Fin dal mattino semina il tuo seme
e a sera non dare riposo alle tue mani,
perché non sai quale lavoro ti riuscirà meglio,
se questo o quello,
o se tutti e due andranno bene.
7 Dolce è la luce
e bello è per gli occhi vedere il sole.
8 Anche se l’uomo vive molti anni,
se li goda tutti,
e pensi ai giorni tenebrosi, che saranno molti:
tutto ciò che accade è vanità.
9 Godi, o giovane, nella tua giovinezza,
e si rallegri il tuo cuore nei giorni della tua gioventù.
Segui pure le vie del tuo cuore
e i desideri dei tuoi occhi.
Sappi però che su tutto questo
Dio ti convocherà in giudizio.
10 Caccia la malinconia dal tuo cuore,
allontana dal tuo corpo il dolore,
perché la giovinezza e i capelli neri sono un soffio.

Commento

Questa  scena è dedicata da Qoèlet al mondo dell’economia e quindi alla necessità per l’uomo di affrontare dei rischi per avere un frutto dal suo lavoro e dai suoi investimenti. Chi è pigro o ha paura di rischiare trova tutte le scuse per non impegnarsi; così resta senza guadagno. Il rischio fa parte della vita, così come l’imponderabilità di ciò che può succedere, ma bisogna essere moderati e prudenti, senza diventare succubi delle paure. Riprendendo quanto detto in altre occasioni, Qoèlet fa l’elogio dell’uomo laborioso e intraprendente, che sa godere del frutto del suo intelligente lavoro. Ma poi non manca di ricordargli i suoi limiti e l’ineluttabilità del destino che è nelle mani di Dio: solo lui conosce tutto. La saggezza conduce l’uomo a uno stile di vita umile e laborioso, degno di chi ha il giusto senso delle cose. Lavorare, darsi da fare, ma con la misura di chi sa che un lavoro può uscire bene ed un altro male. L’importante è trovare il modo di cacciare la malinconia dal cuore.

Preghiamo Preghiamo per Federico

2 pensieri su “venerdì 22 gennaio

  1. Elena

    Mi sembra di capire, oggi: vivi al meglio ogni tuo giorno, perché non sai cosa ti riserva la vita, perciò godine appieno ogni istante, con gioia, non con malinconia, vivila con attenzione e prudenza, ma vivila bene, senza troppa paura, sempre ricordandoti che la vita è un soffio, è un attimo… Affascinante Qohelet, mai semplice!
    Preghiamo per Federico e per quanti chiedono una preghiera, un pensiero.

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  2. sr Alida

    Mi sembra di sentir dire “Ricordati del tuo Creatore” per vivere appieno la tua vita, con la giusta misura perché la tua vita è nelle Sue mani… Mi unisco alla preghiera per Federico, e per chi ci chiede preghiere.

    Rispondi

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