venerdì 15 settembre

di | 15 Settembre 2023

Matteo 21,1-11

Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2dicendo loro: “Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. 3E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito””. 4Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta:
Dite alla figlia di Sion:
Ecco, a te viene il tuo re,
mite, seduto su un’asina
e su un puledro, figlio di una bestia da soma
.
6I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: 7condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. 8La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava:
Osanna al figlio di Davide!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Osanna nel più alto dei cieli!
“.
10Mentre egli entrava in Gerusalemme, tutta la città fu presa da agitazione e diceva: “Chi è costui?”.

Commento

Sono a Bologna per un corso e quindi unisco ancora una volta le due riflessioni. Il vangelo ci propone l’entrata di Gesù in Gerusalemme. Entra trionfante, ma su un asino, l’animale che è il simbolo del re mansueto. Forse la cosa che mi sta dicendo il Signore oggi nella sua parola è che devo stare dentro le storie degli uomini, devo viverle fino in fondo. Lo stare dentro la storia degli uomini lo ritengo un altro cardine fondamentale della mia vita. ritengo che non posso far finta di niente di fronte alle storie degli uomini e alla grande storia di tutta l’umanità. Così ha vissuto Gesù: dentro la storia degli uomini. Gesù ha conosciuto le storie degli uomini, ha amato le storie degli uomini, non si è ai tirato indietro rispetto alle loro vicende. C’è un piccolo particolare: questo stare di Gesù nelle storie degli uomini avviene in maniera coraggiosa e pacifica. Coraggiosa perché ha il coraggio della verità, il coraggio della parola chiara e dei gesti che dicono che ci può essere un cambiamento e un nuovo mondo. ma anche pacifico perché il tutto è vissuto nella pratica della non violenza. Come quel gesto di entrare nella citta di Gerusalemme con un asino segno di pace. Concedimi di stare nella storia in pace e con coraggio.

Preghiamo

Preghiamo per noi sacerdoti

Un pensiero su “venerdì 15 settembre

  1. srAlida

    Stare nella storia in pace e con coraggio, come oggi Maria Addolorata sta presso la croce di Gesù. Per voi sacerdoti di cuore preghiamo.

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