sabato 9 settembre

di | 9 Settembre 2023

Matteo 20,1-16

Il regno dei cieli è simile a un padrone di casa che uscì all’alba per prendere a giornata lavoratori per la sua vigna. 2Si accordò con loro per un denaro al giorno e li mandò nella sua vigna. 3Uscito poi verso le nove del mattino, ne vide altri che stavano in piazza, disoccupati, 4e disse loro: “Andate anche voi nella vigna; quello che è giusto ve lo darò”. 5Ed essi andarono. Uscì di nuovo verso mezzogiorno, e verso le tre, e fece altrettanto. 6Uscito ancora verso le cinque, ne vide altri che se ne stavano lì e disse loro: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?”. 7Gli risposero: “Perché nessuno ci ha presi a giornata”. Ed egli disse loro: “Andate anche voi nella vigna”. 8Quando fu sera, il padrone della vigna disse al suo fattore: “Chiama i lavoratori e da’ loro la paga, incominciando dagli ultimi fino ai primi”. 9Venuti quelli delle cinque del pomeriggio, ricevettero ciascuno un denaro. 10Quando arrivarono i primi, pensarono che avrebbero ricevuto di più. Ma anch’essi ricevettero ciascuno un denaro. 11Nel ritirarlo, però, mormoravano contro il padrone 12dicendo: “Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo”. 13Ma il padrone, rispondendo a uno di loro, disse: “Amico, io non ti faccio torto. Non hai forse concordato con me per un denaro? 14Prendi il tuo e vattene. Ma io voglio dare anche a quest’ultimo quanto a te: non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono?”. Così gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi”.

Commento

Tengo insieme le due riflessioni, quella della parola sacra e quella della parola del mattino. Più di così non riesco a fare. Prendo spunto dalla parabola di oggi per mettere a fuoco un tema. Quello della giustizia e della volontà di Dio di non lasciare mai indietro nessuno, cercando di offrire a tutti la medesima opportunità di vita. il ragionamento dei servi che lavorano dalla prima ora rispetto a quelli dell’ultima ora non fa una piega. Loro hanno lavorato di più e quindi meritano di più. Gli altri sono dei lazzaroni arrivati all’ultimo minuto e  meritano poco o niente. Il ragionamento non fa una piega se guardiamo il tutto dal punto di vista del merito, del profitto, del guadagno, del volere di più di quanto è pattuito. Perché qui sta l’intoppo, che i primi operai avevano concordato con il padrone un denaro per il loro lavoro. E questo alla fine hanno preso. E quindi qui non c’è ingiustizia sociale. Quello che non torna è che anche gli ultimi prendono come i primi. di questi temi siamo sempre di più nella logica del merito, della punizione: chi merita e fa il bravo prende tanto chi non merita e sbaglia deve essere punito severamente e di più ancora di severamente. La parola sacra ci mette su un’altra strada: anche a chi arriva all’ultimo minuto il padrone vuol dare una opportunità di vita buona. Anche a  chi fa più fatica nella vita lui vuole dare una ricompensa, un’occasione. Nella logica della parola sacra la vera volontà del padre è quella dell’attenzione a tutti i suoi figli, anche chi arriva all’Ultimo minuto, anche a chi sbaglia. È una bella lezione per i nostri giorni che sono segnati da merito, punizione  e incapacità di venire incontro a chi è in difficoltà nella vita.

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che dedicano la vita alla ricerca di Dio

Un pensiero su “sabato 9 settembre

  1. srAlida

    Ogni giorno il Signore ci fa nuove opportunità di vita, in base l’amore che Egli a per ciascuno. Donaci Signore, di rimanere in ascolto di Te, per cogliere cosa Tu prepari. Insieme alla preghiera per chi cerca Dio, prego Laura che oggi pronuncia i primi voti… Perché si senta sempre amata dal Signore e dalla sua fedeltà.

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