sabato 9 dicembre

di | 8 Dicembre 2017

lettera ai romaniRm 8,31-39                                             

31Che diremo dunque di queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? 32Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? 33Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! 34Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi! 35Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? 36Come sta scritto: Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello. 37Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. 38Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, 39né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Commento

Lo conosciamo bene questo testo e la domanda che mi viene è come mai un uomo come Paolo che fa un delle parole così forti, complesse, profonde, riesce anche ad inserire nelle sue lettere brani di una bellezza come questo. non lo so bene. So che ci sono e che proprio  queste pagine rendono affascinante la lettura di Paolo. Quindi un grazie a Lui. Qui si passa dal tono trionfale noi siamo più che vincitori” ad un tono che dichiara che tutto è puro dono di Dio: “Egli…ci donerà ogni cosa insieme a lui”. La nostra unica vera gloria è la misericordia divina che salva e accompagna tutta la nostra vita: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi?”. Da questa prima “domanda retorica” scende tutta una precisazione-descrizione del nostro cammino di discepoli di Gesù e di figli di Dio. Viene affermata innanzitutto la sovrabbondanza di ogni bene per noi. La “ragione” e la fonte di tutto questo sta nel “sacrificio” del Figlio da parte di Dio: come Abramo non aveva ”risparmiato il proprio figlio”, come dice Genesi, così Dio “non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi”. Per finire in quel nessuno “ci separerà dall’amore di Cristo”. Anche considerando le difficoltà e le prove della nostra vita, scopriamo con crescente evidenza che ormai tutto quello che ci accade non è estraneo, ma anzi è interno al nostro rapporto con Gesù. “La tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada”…tutto è “celebrazione”, nella nostra umile vita, della Persona e dell’opera di Gesù. La nostra vita è la sua stessa vita in noi. Nulla “potrà mai separarci dall’amore di Dio che è in Cristo Gesù, nostro Signore”. Questa è infatti, positivamente, la vita cristiana.

Preghiamo

Preghiamo per Gerusalemme

4 pensieri su “sabato 9 dicembre

  1. Sr rita

    Niente e nessuno ci potrà separare dsll”amore di Dio in Cristo Gesu. Su questa certezza di fede e non di presunzione si fonda la nostra perseveranza. Preghiamo per Bianca e la sua famiglia

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  2. srAlida

    come non ci donerà ogni cosa insieme con Lui? Chi ci separerà dal Suo amore?Siamo amati da una Sorgente sicura…Tra le tante domande del cuore umano e nostre forse le domande più appropriate per divenire figli son queste .Sia saldo il nostro cuore questa certezza che niente può separarci dal Suo amore…Prego con voi per Gerusalemme e per ogni luogo ove dilaga guerra e violenza .

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  3. . Elena

    Prego con voi nell’amore che unisce i nostri pensieri, le nostre speranze, le nostre fedi. Prego per Gerusalemme, per Bianca e la sua famiglia, per ogni cuore che porta una fatica e una pena.

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