Sabato 8 ottobre

di | 7 Ottobre 2016

siracide 26,1-27
trinità1 Fortunato il marito di una brava moglie,
il numero dei suoi giorni sarà doppio.
2Una donna valorosa è la gioia del marito,
egli passerà in pace i suoi anni.
3Una brava moglie è davvero una fortuna,
viene assegnata a chi teme il Signore.
4Ricco o povero, il suo cuore è contento,
in ogni circostanza il suo volto è gioioso.

5Di tre cose il mio cuore ha paura,
e per la quarta sono spaventato:
una calunnia diffusa in città, un tumulto di popolo
e una falsa accusa, sono cose peggiori della morte;
6ma crepacuore e lutto è una donna gelosa di un’altra,
il flagello della sua lingua fa presa su tutti.
7Giogo di buoi sconnesso è una cattiva moglie,
chi la prende è come chi afferra uno scorpione.
8Motivo di grande sdegno è una donna che si ubriaca,
non riuscirà a nascondere la sua vergogna.
9Una donna sensuale ha lo sguardo eccitato,
la si riconosce dalle sue occhiate.
10Fa’ buona guardia a una figlia sfrenata,
perché non ne approfitti, se trova indulgenza.
11Guàrdati dalla donna che ha lo sguardo impudente,
non meravigliarti se poi ti fa del male.
12Come un viandante assetato apre la bocca
e beve qualsiasi acqua a lui vicina,
così ella siede davanti a ogni palo
e apre a qualsiasi freccia la faretra.

13La grazia di una donna allieta il marito,
il suo senno gli rinvigorisce le ossa.
14È un dono del Signore una donna silenziosa,
non c’è prezzo per una donna educata.
15Grazia su grazia è una donna pudica,
non si può valutare il pregio di una donna riservata.
16Il sole risplende nel più alto dei cieli,
la bellezza di una brava moglie nell’ornamento della casa.
17Lampada che brilla sul sacro candelabro,
così è la bellezza di un volto su una robusta statura.
18Colonne d’oro su base d’argento
sono gambe graziose su solidi piedi

19Figlio, conserva sano il fiore dell’età
e non affidare la tua forza a donne straniere.
20Cerca nella pianura un campo fertile
per gettarvi il tuo seme, attendendo la progenie.
21Così i frutti che lascerai,
fieri della loro nobiltà, prospereranno.
22La donna pagata vale uno sputo,
se è sposata, è torre di morte per quanti la usano.
23La moglie empia l’avrà in sorte il peccatore,
quella pia sarà data a chi teme il Signore.
24La donna impudica cerca sempre il disonore,
una figlia pudica è riservata anche con il marito.
25La donna sfrontata viene stimata come un cane,
quella che ha pudore teme il Signore.
26La donna che onora il marito a tutti appare saggia,
quella orgogliosa che lo umilia sarà empia per tutti.
Felice il marito di una brava moglie,
il numero dei suoi giorni sarà raddoppiato.
27La donna che grida ed è chiacchierona
è come tromba di guerra che suona la carica.
L’uomo che si trova in simili condizioni
passa la vita tra rumori di guerra.

Commento

Il testo, soprattutto nell’ultima parte è molto duro e sembra che abbia poco di sapienziale. Questo voler mettere in guardia il giovane circa il suo futuro e le sue scelte rasenta il giudizio contro la donna. Vi dico sinceramente che il testo mi crea anche un po’ di fastidio. Faccio solo questo tipo di considerazione. Credo che a volte, utilizzando immagini e toni diversi il rischio di scadere in queste difficili parole contro la donna lo corriamo anche noi uomini moderni. Quanta fatica non tanto a pensarsi uguali, perché di fatto non siamo uguali, ma a pensarci in un reciproco rispetto e in un reciproco aiuto dove ciascuno, secondo le proprie caratteristiche e le proprie sensibilità è di aiuto e completa l’altro.  Quanta ironia invece sulla condizione umana e femminile in particolare! E quanta mancanza di rispetto che arriva addirittura alla violenza contro la donna anche in questi anni. Gesù in questo senso non è prudente come il libro del Siracide. Infatti porta nel suo gruppo di discepoli donne, cosa per altro proibita. Sosta con donne che lui stesso Gesù ha liberato da 7 demoni. Frequenta le peccatrici della città, offrendo loro dignità e perdono. E le prime protagoniste della resurrezione sono donne. Niente prudenza, ma in nome della dignità, della misericordia e del rispetto una semplice e pura accoglienza. Non solo quindi prudenza del siracide, ma attenzione e vicinanza.

Preghiamo

Preghiamo per don Gian Carlo Bresciani che ci ha lasciato ieri.

3 pensieri su “Sabato 8 ottobre

  1. Elena

    Sono sicuramente molto dure le letture di questi giorni. E chiaramente maschiliste, vuoi per il tempo in cui sono state scritte, vuoi perché il machismo è duro a morire. Lo sanno troppo bene le donne, da sempre!
    La parola di Gesù è quanto di più bello e davvero equo si possa sentire, leggere e vivere. Credo proprio che Gesù fosse sconvolgente e….. molto pericoloso per i suoi tempi. Il suo creare un contatto di amore tra Dio e l’umanità intera, sarà apparso ai benpensanti come la più grande delle trasgressioni alla legge. Ed il suo rapporto con le donne, anche!
    Allora mi sento di ringraziare profondamente questo Gesù che prova simpatia, empatia, tenerezza e amicizia per le donne che, nonostante gli errori, mostrano una grandezza meravigliosa ed un’ immensa capacità di amare, e di aggiustare il tiro riprendendosi la vita. Cosa che fanno anche oggi, con coraggio e con forza, nonostante le violenze attraversate da sempre.
    Possano uomini e donne imparare a riconoscersi davvero come creature diverse, ma con gli stessi limiti, ed anche con capacità creative complementari e necessarie al bene comune.
    Una preghiera per Gian Carlo.. nelle braccia del Padre.

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  2. sr Rita

    Oggi ( per voi ieri) è la memoria della Madonna del Rosario: una donna che ha saputo vivere la sua femminilità senza sfrontatezze e senza paure. A questa donna che nei vari momenti della sua vira e di quella di Gesù è stata alla pari, amica di Dio, disponibile e generosa affido la nostra vita di donne. Non corriamo dietro a quello che non ci appartiene ma facciamo della nostra identità una fonte di vita buona per chi ci accosta..

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  3. sr.Alida

    Ricco o povero il suo cuore è contento …in ogni circostanza il suo volto è gioioso …Questa Parola prende la mia attenzione,perchè penso che dipende da a che cosa e a chi affido la mia vita .Al di là di chi mi vive accanto ,dei miei limiti ,errori, difetti ,ho questa fortuna ,se voglio di essere contenta ,nonostante me ,nonostante gli altri .Fà bene al cuore e alla vita ,di donne ,sapere che il Signore,ha un pensiero e una posizione positiva,non coprendo errori ,ma nel ridare fiducia ,speranza nell’affidare proprio alle donne,cose ardue e belle ,da vivere e annunciare…con le belle qualità femminili e come ben espresso dai commenti precedenti .così mi unisco alle intenzioni .Che don G.Bresciani goda della pace divina .prego anche per le nostre sorelle ammalate .

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