Sabato 23 febbraio

di | 22 Luglio 2016

home2Siracide 4,1-10

Figlio, non rifiutare al povero il necessario per la vita,
non essere insensibile allo sguardo dei bisognosi.
2Non rattristare chi ha fame,
non esasperare chi è in difficoltà.
3Non turbare un cuore già esasperato,
non negare un dono al bisognoso.
4Non respingere la supplica del povero,
non distogliere lo sguardo dall’indigente.
5Da chi ti chiede non distogliere lo sguardo,
non dare a lui l’occasione di maledirti,
6perché se egli ti maledice nell’amarezza del cuore,
il suo creatore ne esaudirà la preghiera.
7Fatti amare dalla comunità
e davanti a un grande abbassa il capo.
8Porgi il tuo orecchio al povero
e rendigli un saluto di pace con mitezza.
9Strappa l’oppresso dal potere dell’oppressore
e non essere meschino quando giudichi.
10Sii come un padre per gli orfani,
come un marito per la loro madre:
sarai come un figlio dell’Altissimo,
ed egli ti amerà più di tua madre.

Commento

Dopo che la ricerca della sapienza si è tradotta nel comandamento dell’onorare il padre e la madre e dopo che è stato  posto un paletto chiaro nella ricerca di tale sapienza, paletto che si chiama umiltà, il testo oggi ci invita ad estendere questo sguardo anche sulle relazioni più ampie che sono le relazioni dentro la società, in particolare verso i poveri, gli orfani e le vedove. Tali categorie di persone erano quelle categorie sociali bisognose di aiuto verso i quali Dio nostra tutta la sua benevolenza. La conquista della vera sapienza passa attraverso il coinvolgimento pieno della persona nei confronti di queste persone con una attenzione, una compassione, una vicinanza e uno spendersi verso i poveri. Addirittura la stessa preghiera personale è intrisa di vita vissuta e di responsabilità verso l’altro. Ci sono cose che non si devono fare nei confronti dei poveri: non rifiutare, non essere insensibile, non esasperare, non negare, non respingere. Tutti questi no aiutano a predisporre la persona all’accoglienza vera del povero, mantenendo una disposizione di apertura e di cordialità.  Esiste poi una motivazione del perché devo stare vicino al povero: Dio ascolta il grido del povero  e se fa così Dio devo imparare a fare la stessa cosa io. Il povero in quanto creatura è difeso da Dio. L’uomo in tutte le sue categorie in quanto creatura va difeso.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i poveri e sofferenti

4 pensieri su “Sabato 23 febbraio

  1. sr Rita

    Questa parola illumina le mie giornate, anche quella che sta per finire adesso. Oggi è venuta una mamma col figlio di 10 anni chiedendo alimenti e raccontando che il bambino ” è stato male perché è entrato in un bar, ha visto la torta e la bibite, voleva mangiarle ma non aveva soldi per comprarli. Allora, gli sono venuti i vermi…che si sono rivoltati nella pancia…ed è stato male, molto male…Lo ha portato da una guaritora per benedirlo, poi è stato un poco meglio….” Ho avuto il mio da fare a dire che queste credenze non hanno fondamento…e che un bambino quando vuole una cosa sa darsi per malato…fino a d ottenerla. Alla fine, come sempre, ho dato una borsa di alimenti e un pezzo di torta che la nostra cuoca aveva appena fatto perché aspettavamo ospiti. Col povero c’è solo da ascoltarlo, in tutte le sue povertà, e rendersi risposta concreta alle sue aspettative, lasciando perdere le nostre teorie. Prego per chi è talmente povero da complicarsi al vita ulteriormente.

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  2. Elena

    Quante sono le nostre povertà , Signore, sii compassionevole e misericordioso.
    Quante morse ci stringono il cuore e la vita.
    Questa notte prego per le povertà che non riusciamo a cogliere e a gestire.
    Prego per le nuove vittime innocenti della strage di Monaco….

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  3. Tiziana

    Le nostre azioni, le nostre non azioni, le nostre parole possono fare del male a chi ci sta vicino. Troppo spesso non me ne accorgo o peggio, neanche ci penso. Donaci Signore l’accortezza nelle relazioni, la sapienza di riconoscere i bisogni degli altri.

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  4. sr.Alida

    rendere saluto di pace e di mitezza,sopratutto al poveri .Relazioni piu’ ampie per i piu’ poveri in particolare…in gioco sempre il cuore,sguardo ,sensibilità ,ascolto,la concretezza della risposta,in ciò che è possibile ,a volte anche soltanto la preghiera…poichè il Signore predilige i poveri…Aiutami ,Signore ad imitarti in questa accoglienza e cura…prego per tutti i poveri ,per i malati e per l’attentato di ieri sera a Monaco .

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