sabato 21 ottobre

di | 21 Ottobre 2017

chagall giuseppeGen 50,14-26                                           

14 Dopo aver sepolto suo padre, Giuseppe tornò in Egitto insieme con i suoi fratelli e con quanti erano andati con lui a seppellire suo padre. 15 Ma i fratelli di Giuseppe cominciarono ad aver paura, dato che il loro padre era morto, e dissero: «Chissà se Giuseppe non ci tratterà da nemici e non ci renderà tutto il male che noi gli abbiamo fatto?». 16 Allora mandarono a dire a Giuseppe: «Tuo padre prima di morire ha dato quest’ordine: 17 Direte a Giuseppe: Perdona il delitto dei tuoi fratelli e il loro peccato, perché ti hanno fatto del male! Perdona dunque il delitto dei servi del Dio di tuo padre!». Giuseppe pianse quando gli si parlò così. 18 E i suoi fratelli andarono e si gettarono a terra davanti a lui e dissero: «Eccoci tuoi schiavi!». 19 Ma Giuseppe disse loro: «Non temete. Sono io forse al posto di Dio? 20 Se voi avevate pensato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso. 21 Dunque non temete, io provvederò al sostentamento per voi e per i vostri bambini». Così li consolò e fece loro coraggio. 22 Ora Giuseppe con la famiglia di suo padre abitò in Egitto; Giuseppe visse centodieci anni. 23 Così Giuseppe vide i figli di Efraim fino alla terza generazione e anche i figli di Machir, figlio di Manasse, nacquero sulle ginocchia di Giuseppe. 24 Poi Giuseppe disse ai fratelli: «Io sto per morire, ma Dio verrà certo a visitarvi e vi farà uscire da questo paese verso il paese ch’egli ha promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe». 25 Giuseppe fece giurare ai figli di Israele così: «Dio verrà certo a visitarvi e allora voi porterete via di qui le mie ossa». 26 Poi Giuseppe morì all’età di centodieci anni; lo imbalsamarono e fu posto in un sarcofago in Egitto.

Commento

Siamo alla fine del libro della Genesi. Con  i suoi racconti dalla creazione, fino alla storia di Giuseppe la genesi è stata matrice di tutte le storie, anche delle nostre. Ed è matrice anche del sogno di una terra promessa, di un perdono perfetto, di una lunga vita che permetta in qualche modo di vedere i figli e i nipoti. Insomma è genesi perchè è matrice delle storie umane. E come si conclude? Con il rinnovo della promessa della terra promessa, dell’uscita dalla terra straniera che è l’Egitto. Giuseppe ci rimane per sempre, con il corpo imbalsamato in un sarcofago in Egitto, ma con il cuore proteso verso la terra dei padri, la terra promessa. Tutti noi viviamo di questa nostalgia di una terra promessa, tutti noi in qualche modo ci sentiamo stranieri su questa terra, anche se ci stiamo volentieri. Perché queste sono le conclusioni di tutte le storie: la nostalgia di una promessa. Sappiamo che tale cuore nostalgico sarà riempito di gioia grazie a Gesù e alla sua grazia che porterà beatitudine e speranza nel mondo. Ed è proprio di grazia che parleremo quando lunedì inizieremo a leggere la lettera ai romani. Sono grato al Signore e a tutti voi , per questo lungo viaggio fatto insieme nel libro della Genesi. Viaggio fatto di parole appassionate, forse senza la giusta competenza e senza la dovuta preghiera. E sì perché la bibbia si legge, si studia, si commenta ma soprattutto si prega e si vive. Sicuramente è stato un viaggio molto bello. Magari potete scrive anche voi due parole di commento riguardo a questo viaggio. E poi da lunedì inizieremo un nuovo viaggio insieme.

Preghiamo

Preghiamo per don Angelo

3 pensieri su “sabato 21 ottobre

  1. . Elena

    A volte non ci è dato di raggiungere la meta. A volte resta solo un sogno, un desiderio, una nostalgia. È così per molti viaggi. E per molti sogni. Ma ciò che ci completa la vita è compierlo, comunque, il viaggio. Qualunque piega assuma, fa parte del nostro cammino ed è importante viverla. E farla diventare una parte di noi e delle nostre relazioni.
    Genesi è complessa, ma aiuta a leggere la storia, ogni storia. Uomini in cammino, sono quelli di Genesi. C’è un grande movimento. Non solo storico- geografico, ma umano e spirituale. C’è la ricerca e il bisogno di tenersi a questo Dio che appare e semina germogli nei sogni degli uomini, che mantiene promesse mentre si attraversano vite e vicende, che sempre accompagna con saggezza l’agito di alcuni uomini scelti fra i piccoli con movimenti forse poco ortodossi, ma di sicuro efficaci. Si intravede la venuta di Gesù e davvero sembra venir preparato il terreno per Qualcuno che porterà finalmente pace dove c’è inquietudine, amore, dov’è la legge sovrana, risposte a chi cerca, chiede e non capisce. È stato un viaggio difficile, quello di Genesi, a volte non comprensibile, in cui i nomi e i volti si confondono nella mente e nella memoria. Però un bel viaggio tosto ha di che far meditare…
    Grazie don Sandro e grazie a voi tutti che leggo volentieri e suggeriscono spunti per crescere insieme nel confronto in questo viaggio di fede.
    Preghiamo per le intenzioni di ciascuno e per ogni storia di povertà e miseria.

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  2. sr Alida

    Quest’ultimo tratto della Genesi ,dice si l’attesa non scontata di cieli nuovi e terra nuova ,la promessa …una volta ricevetti un breve scritto di sr Claudia ,nostra missionaria e al termine mi scrisse “il Signore ci attende all’altra riva ” pensai che non stesse bene (lei ha qualche anno meno di me ),ma poi pensai :che cos’è questa vita se non in pensiero di quella che ci darà il Padre ?…In questa trama di relazioni di storie della genesi ,di nomi ,c’è tanto dei nostri giorni …dove il Signore ci pone ad ogni inizio del giorno la speranza e la gioia della Sua presenza ,non può essere che grato il nostro cuore …Ricambio di cuore il grazie per questo bel viaggio ,don Sandro ….ed anche per quello che continueremo ,grazie a ciascuno …Con voi prego per don Angelo e per le intenzioni che portiamo in cuore …

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  3. Luca

    Un semplice grazie a don Sandro che ci ha condotto per mano in questo viaggio dentro la genesi, superando gli stereotipi e le letture semplicistiche e mostrando le vite di uomini normali, con i loro alti e bassi, ma nello sguardo di Dio.

    Buona serata a tutti!

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