sabato 19 agosto

di | 18 Agosto 2017
abramo

Icona con il volto di Abramo

Genesi 16,1-16                                                    

1 Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, 2 Sarai disse ad Abram: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli». Abram ascoltò la voce di Sarai. 3 Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar l’egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito. 4 Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. 5 Allora Sarai disse ad Abram: «L’offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho dato in braccio la mia schiava, ma da quando si è accorta d’essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!». 6 Abram disse a Sarai: «Ecco, la tua schiava è in tuo potere: falle ciò che ti pare». Sarai allora la maltrattò tanto che quella si allontanò. 7 La trovò l’angelo del Signore presso una sorgente d’acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur, 8 e le disse: «Agar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai?». Rispose: «Vado lontano dalla mia padrona Sarai». 9 Le disse l’angelo del Signore: «Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa». 10 Le disse ancora l’angelo del Signore: «Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine». 11 Soggiunse poi l’angelo del Signore: «Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamerai Ismaele, perché il Signore ha ascoltato la tua afflizione. 12 Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli». 13 Agar chiamò il Signore, che le aveva parlato: «Tu sei il Dio della visione», perché diceva: «Qui dunque sono riuscita ancora a vedere, dopo la mia visione?». 14 Per questo il pozzo si chiamò Pozzo di Lacai-Roi; è appunto quello che si trova tra Kades e Bered. 15 Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. 16 Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.

Commento

Si tratta di un testo attualissimo. La genesi è straordinaria perché nel suo raccontare le storie di origine di tutti i popoli non fa altro che mettere in evidenza le storie originarie di tutti gli uomini e le donne di ogni tempo. Queste vicende sono come la matrice di tante altre storie simili. i sentimenti, le emozioni, i fatti, le scelte qui descritte sono le storie di sempre. E quindi Genesi è proprio l’origine di tutte le storie. Qualcuno parla di mito, in realtà il mito non ha un legame con la storia, queste vicende invece sì. E poi in queste storie ci si chiede sempre quale è il ruolo di Dio. e così anche in questa storia drammatica di Abramo, Sara sua moglie e la schiava Agar che partorisce un figlio ad Abramo di nome Ismaele è il tentativo umano di Abramo e di sua moglie di risolvere il problema della generazione di un figlio a cui affidare il futuro della famiglia e della ricchezza di Abramo. È il modo di Abramo di realizzare la promessa di Dio. ma la promessa è di Dio! tra l’altro i figli e la generazione di Ismaele sono gli arabi del deserto, sono gli arabi moderni, forse la stessa generazione che per secoli si è battuta contro… per avere una terra. Forse sono gli arabi di oggi che noi con troppa semplicità detestiamo senza capire da dove viene tutta questa violenza. Io condanno la violenza, ma come ha fatto l’autore di genesi vorrei capire perché. Il libro della genesi imputa tutta questa violenza alla scelta di Abramo di generare il figlio con la schiava e al comportamento di  Sara che maltratta per gelosia proprio la sua schiava ed insieme al fatto che Agar da quando concepisce un figlio diventa prepotente. Da qui la cacciata nel deserto e la nascita del popolo degli Ismaeliti, i popoli del deserto appunto. Cosa fa Dio? benedice Ismaele quasi a dire che anche per i popoli del deserto vi è posto sulla terra.  Benedice Abramo e la sua generazione, benedice Ismaele e la sua generazione e chiede pace. Vedete che anche nella Genesi Dio non ama la guerra? Sono gli uomini che non capiscono che è necessario vivere in pace-

Preghiamo

Preghiamo per tutte le vittime di terrorismo e di guerre.

2 pensieri su “sabato 19 agosto

  1. sr Alida

    Dio interviene e fa della nostra storia di uomini ,un generare vita ,trova sempre modo di benedire raddrizzare le nostre vie storte …storie che si ripetono ai nostri giorni …Ci propone sempre ,Dio l’invito e l’invito e il messaggio di pace . Perchè impariamo lka Pace e per tutte le vittime di terrorismo e guerre preghiamo….

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  2. . Elena

    Storie di uomini e donne. Storie della nostra umanità fragile e piccola. Il Dio delle alleanze, della pace, della misericordia, delle parole accoglienti, abbia davvero pietà di noi, della nostra piccolezza, delle nostre meschinità. Allora e ancor di più oggi. Preghiamo insieme!

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