sabato 18 febbraio

di | 18 Febbraio 2017

trinità Matteo  10,16-25            

16 Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. 17 Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; 18 e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. 19 Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell’ora ciò che dovrete dire: 20 infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. 21 Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. 22 Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. 23 Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un’altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d’Israele, prima che venga il Figlio dell’uomo. 24 Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; 25 è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia!

Commento

Il testo circa l’annuncio cristiano dice che siamo chiamati a portare pace e guarigione, luce e speranza. Nel cammino di santificazione, che non si interrompe, nel desiderio profondo di ricerca del volto di Dio, siamo chiamati ad invitarci e ad invitare a conversione. Ma tutto questo accade, spesso, in un clima di ostilità e di incomprensione, anche grave. Siamo pecore in mezzo ai lupi e come pecore ci dobbiamo comportare. Molti cristiani, nella storia, hanno ignorato questo invito, pensando che fosse troppo ingenuo: in attesa che i lupi si convertissero, hanno preferito diventare loro stessi lupi dentro e fuori la chiesa.  La fede cristiana è e resta disarmata. O è disarmata o non è fede cristiana. I numeri nel mondo ci ricordano che è proprio la fede cristiana, nel mondo, ad essere la più perseguitata in questo inizio di millennio. Ma noi siamo chiamati a rimanere colombe. . E che cosa è tutto questo, se non il dono di poter seguire Gesù nel suo stesso cammino? Il testo di oggi ci vuole ricordare che ogni “persecuzione” non è una sconfitta, ma gioiosa possibilità del discepolo di essere come il suo maestro, e del servo di essere come il suo padrone. La grande speranza cristiana annuncia a ciascuno e a tutti i discepoli la possibilità e la realtà che l’esistenza di ogni figlio di Dio sia celebrazione della comunione e dell’obbedienza di Gesù al Padre.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i perseguitati.

3 pensieri su “sabato 18 febbraio

  1. sr Rita

    Quando da piccola leggevo le fiabe spesso mi incontravo con questa raccomandazione:.attenti al lupo! La parola di oggi ci dice che Gesù ci ammonisce :fate attenzione agli uomini!!! Purtroppo gli uomini sono spesso pericolosi, violenti, mentitori…pericoli da cui guardarsi. Ma Gesù dice anche: non preoccupatevi…vi sarà dato lo Spirito. Un atteggiamento di vigilanza e di attesa confidente. Sto tornando ora da una Messa di saluto che una parrocchia ha fatto al suo parroco che verrà a Roma per studiare Dritto canonico. Tanta commozione pur nella semplicità e spontaneità degli interventi. Una parrocchia di periferia che era “luogo impervio” questa sera si è presentata come una famiglia unita e grata. Che il Signore accompagni Don Claudio, la sua famiglia specie il papà anziano che è intervenuto a fine Messa ringraziando Dio per questo dono della vocazione del figlio…Grazie anche nella consapevolezza che andando così lontano forse non lo vedrà più..

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  2. Elena

    Gesù è sicuramente un uomo prudente, che ricorda la prudenza a chi lo segue. Ricorda anche che c’è un tempo per ogni cosa e che lo Spirito è nella vita, nel cammino e nelle parole di chi è con Lui. Insegna la speranza, oltre alla prudenza. E ci indirizza sulle scelte di senso. Anche oggi i perseguitati e i martiri di tutti i popoli sono troppi. Molti affrontano il rischio di difendere la propria fede e la propria scelta profonda in zone devastate dall’odio, dall’intolleranza e dall’ignoranza. Che il Signore soffi il suo Spirito dentro ogni cuore e porti prudenza e speranza.

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  3. sr Alida

    A dire il vero questa Parola di oggi mi mette in crisi e mi angoscia un pochino sapere che anche oggi ci sono perseguitati ,eppure riconfermano la propria fede nonostante tutto ,mi mette un pò in crisi perchè mi trova ,nella paura che non saprei fare altrettanto ….
    Chiedo venia al Signore,per la mia mancanza di fede nelle Sue parole di oggi ” lo Spirito del Padre parlerà in voi ..” Anche se chiamata a portare pace ,luce e speranza…Chiedo una preghiera perchè nel cammino rafforzi in me l’obbedienza alla vita …Grazie!…..Prego per le persone perseguitate ,ancora oggi ,e per chi perseguita .Grazie sr Rita per averci comunicato ,l’evento di don Claudio e del papà anziano. .

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