sabato 17 giugno

di | 16 Giugno 2017

home2Matteo 26,1-5                                                          

1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli: 2 «Voi sapete che fra due giorni è la Pasqua e il Figlio dell’uomo sarà consegnato per essere crocifisso». 3 Allora i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa, 4 e tennero consiglio per catturare Gesù con un inganno e farlo morire. 5 Dicevano però: «Non durante la festa, perché non avvenga una rivolta fra il popolo».

Commento

Con questo capitolo entriamo nel grande racconto della passione morte e resurrezione di Gesù. E questi versetti ne sono come l’introduzione. Terminati questi discorsi: cioè portata a compimento ogni parola, portata a pienezza ogni parola, Gesù entra in quella fase della vita in cui le parole diventano vita. La croce è il compimento, la realizzazione delle parole di Gesù. Gesù invita i suoi discepoli a mettere insieme due Pasque: quella dell’Esodo che viene ricordata ogni anno dagli ebrei come il grande passaggio del Mar rosso e il grande cammino verso la terra promessa e la nuova Pasqua che è il passaggio di Gesù attraverso la croce alla pienezza dell resurezione. Gesù proclama che la Pasqua degli Ebrei sta per diventare la Pasqua del Figlio dell’uomo. Egli “sarà consegnato”: ecco il verbo che significa tradire e anche consegnare! Gesù sarà tradito da coloro che lo consegneranno alla morte. Gesù sarà “consegnato” dal Padre per la salvezza del mondo. L'”essere crocifisso” è il fine di questa consegna. La Croce non sarà “subìta”, ma sarà accolta come volontà del Padre per la salvezza  universale. La Croce è il termine finale dell’inabissarsi di Dio nella storia ferita e mortale dell’umanità. Notiamo il grande contrasto tra il grande percorso lucido e visibile a tutti di Gesù che va verso la croce e il  percorso nascosto, infido e traditore dei farisei che cercano il momento politicamente corretto per arrestare Gesù. Gesù non si nasconde, ma si rende visibile a tutti sulla croce. Gesù rimanendo fedele alla parola data a Dio suo Padre e a tutti gli uomini offre la vita, i farisei tradendo la legge e la vita stessa, tradiscono  e arrestano Gesù. Questo è l’inizio di un lungo percorso di fatica e dolore che porta il nome di Calvario.

Preghiamo

Preghiamo per Nicolas

3 pensieri su “sabato 17 giugno

  1. . Elena

    Ecco, Gesù porta a compimento ogni cosa. Credibile fino alla fine. Ed io, quanto sono credibile? Quanto riesco a portare a termine le cose che sono chiamata a fare o, forse di più, ad essere?
    Quanto riesco ad accogliere il piano di Dio e la sua volontà quando questa diventa “estrema” per me?
    Mi sento così fragile a volte……
    Preghiamo per Nicolas e per chi viene chiamato ad accogliere una volontà di Dio molto difficile.

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  2. sr Alida

    Pasqua:passaggio ,la croce per Gesù non è è subita ,ma accolta come volontà del Padre per la salvezza universale …Capire e far propria questa dimensione miè sempre difficile …Comprendere è un conto ,capire che la Pasqua necessita di questo passaggio e viverla …..è arduo ….Signore abbi pietà di me ,aiutami ad accogliere il Tuo mistero d’Amore per noi .mi unisco alla preghiera per Nicolas e per chi vive una volontà di Dio difficile come l ‘umanità.sofferente e perseguitata ancora oggi ……

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  3. sr Rita

    DENTRO LE PAROLE E OLTRE LE PAROLE LA VITA PARLA, SI CONSEGNA, SI COMPIE. Ci aiuti il Signore a riempire di vita ogni parola che esce dalla nostra bocca, e dai nostri gesti.

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