sabato 15 febbraio

di | 14 Febbraio 2020

– Lc 11,45-54          

45Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». 46Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! 47Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. 48Così voi testimoniate e approvate le opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite. 49Per questo la sapienza di Dio ha detto: “Manderò loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno”, 50perché a questa generazione sia chiesto conto del sangue di tutti i profeti, versato fin dall’inizio del mondo: 51dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l’altare e il santuario. Sì, io vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. 52Guai a voi, dottori della Legge, che avete portato via la chiave della conoscenza; voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare voi l’avete impedito». 53Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo in modo ostile e a farlo parlare su molti argomenti, 54tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.

Commento

I dottori della legge erano coloro che avevano la responsabilità di spiegare e interpretare la legge nei confronti del popolo. I farisei invece avevano in mano il potere religioso. Il vangelo di Luca distingue queste due categorie e a ciascuno Gesù fa un rimprovero ben preciso. Ai dottori della legge rimprovera: il peso insopportabile di norme non sancite da Dio ma da loro; la persecuzione nei confronti dei profeti e degli apostoli; l’aver portato via la chiave della conoscenza. Che cosa sono i “pesi insopportabili” di cui si dice al v.46? Forse si tratta di disposizioni non contenute nella Parola di Dio. Oppure di norme divine che sono imposte in modo da non essere più parola di salvezza, ma giogo insopportabile. La persecuzione nei confronti dei  profeti riveste un tono particolare. In vita vengono perseguitati e subiscono violenza dopo morti diventano tutti santi. Gesù rimprovera ai dottori delle legge di aver fatto questa operazione maldestra, cioè di aver santificato i profeti dopo la loro morte. E per finire:portare via “la chiave della conoscenza” è il rifiutare o il non aiutare l’ingresso di tutti nella Parola, sostituendolo con una mediazione che appesantisce e devia. Invece la Parola è detta per ciascuno e per tutti, ed è donata da Dio a ciascuno e a tutti.

Preghiamo

Preghiamo per l’Africa

3 pensieri su “sabato 15 febbraio

  1. Sr Rita

    I guai di Gesù ci toccano, almeno in parte. Essere liberi nell’obbedienza, far prevalere l’amore sulla legge….è un compito che ci accompagna la vita intera. Preghiamo per Fabio e Nathan, i 2 seminaristi che oggi iniziano l’anno di esperienza missionaria in una parrocchia fatta di 30 isole. E’ il loro tirocinio pastorale prima del diaconato.

    Rispondi
  2. sr Alida

    Leggi non sancite da Dio invece che far conoscere la vera Parola …La vita di Gesù era continuo mettersi alla prova ,dai falsi seguaci . Non siamo esenti da questo rischio di travisare la Parola ….Mentre mi unisco alla preghiera per Fabio , Nathan e per l’Africa chiedo l’ascolto del cuore della Sua Parola e dei Suoi gesti d’amore per tutti e per ciascuno ,affidandogli tutta l’umanità sofferente…

    Rispondi
  3. Elena

    L’ipocrisia rimproverata ai grandi del tempo ci tocca sempre anche oggi, e da vicino. Insegnaci e riportaci alla coerenza pulita della Tua Parola, Signore. Prego con voi per le persone e le situazioni presentate oggi alla misericordia di Dio e ricordo i miei fratelli Maurizio e Sergio che compiono gli anni.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.