sabato 11 novembre

di | 11 Novembre 2017

lettera ai romaniRm 3,27-31

 27Dove dunque sta il vanto? È stato escluso! Da quale legge? Da quella delle opere? No, ma dalla legge della fede. 28Noi riteniamo infatti che l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della Legge. 29Forse Dio è Dio soltanto dei Giudei? Non lo è anche delle genti? Certo, anche delle genti! 30Poiché unico è il Dio che giustificherà i circoncisi in virtù della fede e gli incirconcisi per mezzo della fede. 31Togliamo dunque ogni valore alla Legge mediante la fede? Nient’affatto, anzi confermiamo la Legge.

Commento

Di solito mi vanto di una cosa fatta bene, ben riuscita. Qui Paolo  dichiara che non esiste più nessun vanto, perché nella assoluta gratuità del dono di Dio, non vi è più nessun vanto dell’uomo per  quanto fa per guadagnarsi la vita in pienezza. Con grande genialità letteraria Paolo fa uso del termine “legge”, per dire di un “regime”, di un criterio globale di interpretazione e di azione: non la “legge” delle opere, ma la “legge” della fede! E questo dice un criterio assoluto, non negoziabile. Quindi, tutto, rigorosamente, è grazia, è dono del Signore. Il verbo reso in italiano con “riteniamo”, ritornerà più volte al cap.4, reso in italiano con “accreditare”. E’ in ogni modo un verbo “forte”, che, mi sembra, va oltre la semplice opinione comune e implica il significato di un’attribuzione che nasce dalla certezza  della fede. Quindi: “l’uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalla legge (alla lettera: “senza la legge”). Di fatto è assoluta l’affermazione che dice secondo la quale Dio è Dio non solo dei Giudei ma anche delle genti (cioè di tutti i popoli della terra), ed è quindi l’unico Dio quello “che giustificherà i circoncisi in virtù della fede e gli incirconcisi per mezzo della fede”. ho trovato nel commento  alla Lettera ai Romani di Barth una interpretazione della fede intesa come “fedeltà di Dio”. Egli cioè sottolinea la realtà della “fedeltà” di Dio al suo progetto salvifico come fonte della fede dell’uomo. Colui che è fedele per sempre è Dio. l’uomo di fatto accoglie questa fedeltà.

Preghiamo

In questa giornata di san Martino dedicata alla carità preghiamo per la caritas

2 pensieri su “sabato 11 novembre

  1. . Elena

    Dio è Colui attraverso cui passa la salvezza. Ho in mente questa idea dell’attraversamento. Devi camminare in Dio, devi sentirlo in ogni dove dentro e fuori di te, devi sentirtene attraversato a tua volta. Per il semplice fatto che Lui c’è. E c’è perché lo vuole, per me, per ogni uomo. In questo percepisco il dono e la sua gratuità fatta grazia.
    Prego per tutti gli uomini e per tutte le donne che hanno smarrito la fede.
    E per la Caritas e per quanti si adoperano per ogni forma di carità.

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  2. sr Alida

    Per grazia,e fedeltà di Dio…riconoscere che tutto viene da una Presenza e Fonte sicura:il Padre ,che vede .oltre tutte le vicende umane il ritorno di tutti i Suoi figli..Mi unisco alla preghiera per la Caritas e per tutti i poveri e operatori di carità ..

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