sabato 10 settembre

di | 9 Settembre 2016

avvento bose Siracide 16,24-30

24Ascoltami, figlio, e impara la scienza,
e nel tuo cuore tieni conto delle mie parole.
25Manifesterò con ponderazione la dottrina,
con cura annuncerò la scienza.

26Quando il Signore da principio creò le sue opere,
dopo averle fatte ne distinse le parti.
27Ordinò per sempre le sue opere
e il loro dominio per le generazioni future.
Non soffrono né fame né stanchezza
e non interrompono il loro lavoro.
28Nessuna di loro urta la sua vicina,
mai disubbidiranno alla sua parola.
29Dopo ciò il Signore guardò alla terra
e la riempì dei suoi beni.
30Ne coprì la superficie con ogni specie di viventi
e questi ad essa faranno ritorno.

Commento

Il testo è un commento a Genesi 1, la creazione. Infatti si ripercorrono le stesse tappe del Dio creatore. In questo brano noi vediamo la creazione degli astri, della terra e degli esseri viventi che riempiono la terra, sono le opere del Signore. Nel brano successivo vedremo la creazione dell’uomo. Proprio perché è un commento al libro della genesi ed è un insegnamento per i giovani, il siracide offre questo significato del Dio creatore: egli crea attraverso un atto di misericordia e di amore e crea per dare vita ordinata e bella al creato. Per esempio quando parla delle opere create dice che ne distinse le parti e nessuna di loro urta la sua vicina. Vi è un’ ordine nel creato per cui tutto funziona. Addirittura le creature non interrompono mai il loro lavoro. Questa è la creazione, bella ordinata, funzionante. A differenza delle religioni circostanti, la sacra scrittura non fa diventare Dio il sole o la luna o altra creatura, ma tutto è sottomesso all’unico Dio che è il signore. Tutti siamo creature e dipendiamo in un ordine perfetto gli uni dagli altri. Sto pensando alle stelle e ai pianeti: che perfezione e che ordine: così le ha volute il suo creatore.  Con l’ingresso dell’uomo sulla scena della creazione le cose cambiamo: l’uomo porta con se la libertà e questo se da una parte affascina, dall’altra preoccupa perché l’uomo può scegliere di mantenere l’ordine del creato o di creare disordine.  La libertà è la grandezza e il dramma dell’uomo.

Preghiamo

Preghiamo per la creazione. Ringraziamo per tutto quanto ci offre e impariamo a rispettarla.

3 pensieri su “sabato 10 settembre

  1. sr Rita

    ” Ascoltami, figlio, e impara la scienza,e nel tuo cuore tieni conto delle mie parole.”
    Sono parole tenere che esprimono la cura di un padre, di un educatore per i figli. Ascoltare, imparare, tenere nel cuore le parole di chi ci vuol bene. Questa è sapienza. Con questa sapienza nel cuore e nella mente si ha cura del creato, se ne rispetta l’ordine, si contempla la bellezza e si obbedisce a lei.
    Preghiamo perché impariamo la sapienza che ci porta a salvaguardare e a non distruggere il creato, nostra casa comune.

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  2. Elena

    In Dio Creatore ogni cosa è perfetta….possa l’uomo non guastare questa armonia!
    Preghiamo per il creato e perché l’uomo pssa custodirne l’armonia, facendone parte egli stesso.
    Prego per i miei nipoti, in attesa di un bimbo che appare essere senza cervello. Prego perché il Signore Creatore sia misericordioso con queste creature cui sta chiedendo moltissimo….

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  3. sr.Alida

    Ascoltamo ,figlio,..e nel tuo cuore tieni conto..Il Signore guarda la terra e la riempie,dei suoi beni…Del Signore è la terra e quanto contiene ..Un Dio che ci crea e si china su noi..La libertà è la grandezza e il dramma dell’uomo …Mi lascio portare da queste frasi ringrazio e prego per l’ordine del creato e perchè sappiamo fare buon uso del dono grande della libertà Mi unisco alla preghiera di Eleba e di tutti noi.

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