riduzione

di | 24 Settembre 2023

Un principio che gira tra noi in questi tempi di tanta roba da fare è quello di ridurre, di trovare l’essenziale. Qualcuno comincia a dirlo anche delle nostre attività. Ridurre l’orto perché non ci stiamo dentro. Io devo ridurre la vita. lo so bene che devo tornare all’essenziale. Poi cosa succede? Se capita l’occasione l’orto non lo restringi, ma lo allarghi. Se la vita ti chiede altro tu non riduci, ma aumenti. Se pensi che sia necessario un nuovo gruppo lo fai nascere. Quindi non riduci, ma aumenti. Perché la regola della vita è aumentare. Se aumenti in famiglia ti diamo un incentivo. non si può mai parlare di riduzione del personale. Se aumenti la produzione ti diamo un premio, il famoso premio di produzione, se aumenti la gente in chiesa tutto va bene. Poi in chiesa quando è quasi piena, proclamo che dobbiamo tornare all’essenziale. E allora finisco in uno strano corto circuito che fa più male di quello dei fili della corrente. È il corto circuito che mi fa dire: adesso sono in confusione e poi ancora: nessuno mi aiuta a gestire questa complessità. So che per me è un tempo di essenzialità, di riduzione, so anche che le sollecitazioni sono un sacco per fare di più. Sto provando a resistere, ma conosco anche il mio grande problema: dire di no. Ne parlerò di questa riduzione che diventa essenzialità. Intanto sono come in mezzo ad un guado: su un riva del guado c’è scritto: riduci, scegli l’essenziale, sulla riva opposta c’è scritto aumenta, diventa uno che sa gestire mille cose. Aiutami ad abbandonare la riva dell’abbondanza, per scegliere quella dell’essenziale.

Un pensiero su “riduzione

  1. Sabrina

    L’essenziale non equivale al ridurre ma a togliere il superfluo, se le necessità aumentano é difficile dire di no, perché potrebbe portare all’escludere, invece tu e tutti noi siamo portati all’inclusione, a non lasciare indietro nessuno, ma se ciò porta a non fare abbastanza per tutti, la soluzione sarebbe avere un aiuto in più, due paia di mani in più, delle nuove risorse per non lasciare indietro le cose importanti. La difficoltà sta nel chiedere aiuto per lavorare al meglio, aiuto che non sempre si trova ma che é bene non smettere di cercare. Cerca l’essenziale ma non ridurre mai la tua disponibilità che é parte della tua essenza, non cambiare non tirarti indietro ma di di no solo alle richieste che non rientrano nei tuoi progetti. Il tuo progetto vive di carità e misericordia e sei hai bisogno di aiuto chiedi, troverai chi é pronto ad essere al tuo fianco ma umilmente seguendo la tua guida e il tuo percorso.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.