ricominciare

di | 18 Giugno 2023

Non ho molto tempo, ma entro nell’orto e guardo le api. Mi sembra che c’è come un tentativo di ricominciamento. Non andremo molto lontano, ma ci possiamo provare. Dopo tutta la pioggia ecco il sole, e le api tornano a lavorare, l’orto si rianima, certo il lavoro da fare è infinito, ma ci proviamo.  Ci può essere una burrasca, un terremoto, un uragano nelle relazioni umane, ma qualcuno crede che si possa ricominciare.  Chiamo questo ricominciare fedeltà alla terra e alla vita. perché solo nella fedeltà si può’ ripartire. Si può sbagliare, ma nella fedeltà si può ripartire. C’è stato un altro funerale in questi giorni, quello della moglie di Prodi. Sobrio, gentile, semplice, senza grandi spazi televisivi. Sentite che belle le parole di Romano Prodi per sua moglie: “Questi sono i pochi pensieri che voglio condividere con voi nel momento in cui salutiamo Flavia per l’ultima volta: non pensate che la nostra vita insieme sia stata solo fatta solo di scambi intellettuali, abbiamo vissuto insieme cielo e terra, anche terra. Con felicità tra di noi, con gli amici e nelle vacanze con tutta la tribù. Flavia mi ha sorriso per l’ultima volta nel sentiero tra Gubbio e Assisi, dopo due giorni di pura felicità, con la compagnia dei nostri cari amici. Sono stati 54 anni sempre insieme, in tanti momenti di gioia e anche nel dolore, nella salute e nella malattia e come dice la preghiera, in tutti i giorni della nostra vita. Ai 54 anni vorrei aggiungere anche i due anni di corteggiamento, anche un po’ di più. Mai mi sono pentito di aver tanto insistito”. In questi giorni “mi sono chiesto se dal Paradiso si possa vedere piazza Santo Stefano – ha concluso – e penso proprio di sì”. Piccole parole di amore e di tenerezza per una fedeltà durata 54 anni. Bello mi sembra. E sentite queste parole tratte dal libro di Rut nella bibbia. «Non insistere con me che ti abbandoni e torni indietro senza di te, perché dove andrai tu, andrò anch’io, e dove ti fermerai, mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio. Dove morirai tu, morirò anch’io e lì sarò sepolta. Il Signore mi faccia questo male e altro ancora, se altra cosa, che non sia la morte, mi separerà da te» (1,16-17). Stupendo! Due canti, quello di Prodi e quello di Rut  al valore infinito dei legami umani, delle persone, del valore assoluto di una sola persona.

2 pensieri su “ricominciare

  1. Giorgio Gervasoni

    Hai proprio ragione, don Sandro: sono parole bellissime! Quello che mi spiace è il fatto di non avere mai potuto dire ad alcuno qualcosa di simile, almeno finora, ma penso che sarà così anche per il tempo che ancora vivrò.

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  2. Stefano

    Queste belle parole che abbiamo dentro tutti, per i nostri legami, e sono convinto che i brutti pensieri invece facciano da tappo al bene che possiamo esprimere

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