perchè

di | 30 Agosto 2023

Il cuore della questione è questo: perché alla fine di tutto mi caccio nei casini e scelgo ciò che è disprezzato, ciò che è spreco, ciò che non è di serie A? perché scelgo la serie b e c? incomincio a dire i motivi in negativo. Perché sono bravo? perchè sono capace in queste cose? perché sembra che ho il carisma per i poveri? non sono bravo, non sono capace in queste cose, non ho nemmeno carisma per i poveri. questo non è sicuramente il motivo. Niente di tutto questo. Oggi sono entrato in una chiesa e accanto al fonte battesimale c’era la lista dei nomi di uomini e donne battezzate proprio lì: grandi uomini e donne con il carisma per i poveri. ne ricordo solo due, gli altri non li cito per non sbagliarmi. San Luigi Maria Palazzolo, don Carlo Botta. Grandi della carità. Mi sono chiesto se ci poteva stare anche il mio nome in quella lunga lista di grandi della carità e mi sono detto: meglio lasciar perdere. Niente di tutto questo. Allora forse lo faccio per un motivo umanitario, perché credo in tutto quello che ha il sapore dell’umano e il prendersi cura dell’altro ha il sapore e il gusto dell’umano. Questo può essere un buon inizio, un buon punto di partenza; questo ideale dell’umano ci sta. Ma non è ancora questa la grande motivazione, per cui mi caccio nei casini. Non è ancora questo il motivo principale. Leggo tutti i giorni la parola del Signore. Tutti i giorni la proclamo e l’annuncio. Tutti i giorni ci scrivo sopra un mio breve e semplice commento. E allora mi dico Perché voglio stare in quei luoghi dove stanno i disprezzati, quelli di serie a e b? perché a forza di leggere e di proclamare la parola sacra ho trovato in essa la spinta ideale e pratica per fare tutto quello che faccio. Lo dico in un altro modo: faccio tutto questo perché è scritto nel vangelo, perché me lo chiede quella parola che medito e annuncio tutti i giorni. Faccio tutto questo perché un uomo di nome Gesù ha fatto tutto questo in maniera così perfetta fino a dare la vita per tutti i disprezzati. E io, malamente, imito il Signore Gesù. Ecco perché faccio tutto questo, perché è scritto nel vangelo.

4 pensieri su “perchè

  1. Marika

    Non guardiamo ad altri se non a Cristo! Arduo è il cammino ma grande è la soddisfazione. Ciao don, continua così!

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  2. Rosy Leoni

    Grazie don Sandro per essere tutti i giorni con noi in questo modo semplice e bello così vicino vicino…

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  3. Olga Ravasio

    A volte la risposta è anche più semplice: perché non possiamo fare a meno ne’ fare diversamente. É il nostro cuore che ci spinge e la direzione giusta ci è stata indicata da nostro Signore. Non serve solo fare grandi cose o essere grandi persone, a volte è più importante la presenza, essere lì a tendere una mano nel momento in cui c’ è bisogno di aiuto piccolo o grande che sia. Grazie don per le tue mani tese.

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  4. Sabrina

    Quando guardi negli occhi di chi ha vissuto una grande sofferenza, che ha lasciato una ferita profonda, non puo8 che vedere la realtà o abbassare lo sguardo.
    Tu guardi, non riesci ad abbassare lo sguardo…per questo finisci irrimediabilmente nei casini 🧡

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