mercoledì 9 maggio

di | 8 Maggio 2018

profeta geremia icona Ger 32,26-44                                         

26 Allora mi fu rivolta questa parola del Signore: 27 “Ecco, io sono il Signore Dio di ogni essere vivente; qualcosa è forse impossibile per me? 28 Pertanto dice il Signore: Ecco io darò questa città in mano ai Caldei e a Nabucodònosor re di Babilonia, il quale la prenderà. 29 Vi entreranno i Caldei che combattono contro questa città, bruceranno questa città con il fuoco e daranno alle fiamme le case sulle cui terrazze si offriva incenso a Baal e si facevano libazioni agli altri dei per provocarmi. 30 Gli Israeliti e i figli di Giuda non hanno fatto che quanto è male ai miei occhi fin dalla loro giovinezza; gli Israeliti hanno soltanto saputo offendermi con il lavoro delle loro mani. Oracolo del Signore. 31 Poiché causa della mia ira e del mio sdegno è stata questa città da quando la edificarono fino ad oggi; così io la farò scomparire dalla mia presenza, 32 a causa di tutto il male che gli Israeliti e i figli di Giuda commisero per provocarmi, essi, i loro re, i loro capi, i loro sacerdoti e i loro profeti, gli uomini di Giuda e gli abitanti di Gerusalemme. 33 Essi mi voltarono la schiena invece della faccia; io li istruivo con continua premura, ma essi non ascoltarono e non impararono la correzione. 34 Essi collocarono i loro idoli abominevoli perfino nel tempio che porta il mio nome per contaminarlo 35 e costruirono le alture di Baal nella valle di Ben-Hinnòn per far passare per il fuoco i loro figli e le loro figlie in onore di Moloch – cosa che io non avevo comandato, anzi neppure avevo pensato di istituire un abominio simile -, per indurre a peccare Giuda”. 36 Ora così dice il Signore Dio di Israele, riguardo a questa città che voi dite sarà data in mano al re di Babilonia per mezzo della spada, della fame e della peste: 37 “Ecco, li radunerò da tutti i paesi nei quali li ho dispersi nella mia ira, nel mio furore e nel mio grande sdegno; li farò tornare in questo luogo e li farò abitare tranquilli. 38 Essi saranno il mio popolo e io sarò il loro Dio. 39 Darò loro un solo cuore e un solo modo di comportarsi perché mi temano tutti i giorni per il loro bene e per quello dei loro figli dopo di essi. 40 Concluderò con essi un’alleanza eterna e non mi allontanerò più da loro per beneficarli; metterò nei loro cuori il mio timore, perché non si distacchino da me. 41 Godrò nel beneficarli, li fisserò stabilmente in questo paese, con tutto il cuore e con tutta l’anima”. 42 Poiché così dice il Signore: “Come ho mandato su questo popolo tutto questo grande male, così io manderò su di loro tutto il bene che ho loro promesso. 43 E compreranno campi in questo paese, di cui voi dite: E` una desolazione, senza uomini e senza bestiame, lasciato in mano ai Caldei. 44 Essi si compreranno campi con denaro, stenderanno contratti e li sigilleranno e si chiameranno testimoni nella terra di Beniamino e nei dintorni di Gerusalemme, nelle città di Giuda e nelle città della montagna e nelle città della Sefèla e nelle città del mezzogiorno, perché cambierò la loro sorte”. Oracolo del Signore.

Commento

Sempre quasi che il Signore voglia rispondere a Geremia dopo la sua preghiera che abbiamo visto ieri. La risposta è come un evento pasquale, un passaggio  a vita nuova, da morte a vita, da castigo a perdono, da solitudine a comunione. Dicevamo un passaggio, in particolare si sottolinea come il peccato di idolatria porta alla fine di Gerusalemme. Non vi è, come tante volte pensiamo, un collegamento tra errore e castigo o pena. Le scelte degli uomini dicono già il percorso dell’uomo stesso di bene se sono scelte di bene, di male se sono scelte di male. Piuttosto possiamo dire che il Signore Dio si pone come colui che orienta le sue scelte verso la salvezza, verso la vita. Questo lo si nota nella seconda parte del brano di oggi. Infatti lo scopo dell’azione divina è sempre quello di convocare e di ricondurre la sua gente  affinché noi siamo il suo popolo ed Egli il nostro Dio . E’ molto forte l’espressione che ci parla di questo dono dell’unità del cuore e del comportamento, ma soprattutto Dio ci svela la profondità della sua personale partecipazione all’evento salvifico. Non solo Egli ci vuole bene e ci fa il bene, ma in tutto ciò Egli impegna radicalmente se stesso, in pienezza di gioia e con totalità di cuore e di anima!

Preghiamo

Preghiamo per Lorella

2 pensieri su “mercoledì 9 maggio

  1. . Elena

    “Darò loro un solo cuore e un solo modo per comportarsi….” Mi interrogo sul mio appartenere ad un solo cuore e sul mio essere cristiana. Credo che Dio ce la metta proprio tutta, tutti i giorni , per me e per noi tutti, chiamati ad essere in Lui con le nostre scelte, le nostre coscienze, le nostre meraviglie, le nostre fragilità, le nostre alterita’. E penso che ci voglia proprio tanto bene a volerci in Sé, nonostante tutto….
    Unisco la mia preghiera per Lorella e ricordo tutti i genitori anziani ed ammalati.

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  2. srAlida

    Li radunerò…. sarò il loro Dio ed essi mio popolo ….li farò abitare ….Dio orienta le nostre scelte alla salvezza A noi lasciarsi orientare e convincerci sempre più che ci vuole tanto bene nonostante tutto ….Chiedo al Signore stesso di convertire il mio cuore ..mi unisco alla preghiera per Lorella per tutti gli anziani malati ..

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