mercoledì 7 ottobre

di | 7 Ottobre 2020

Marco 9,14-29

14 E arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. 15 E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16 Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». 17 E dalla folla uno gli rispose: «Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. 18 Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». 19 Egli allora disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». 20 E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. 21 Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; 22 anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». 23 Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». 24 Il padre del fanciullo rispose subito ad alta voce: «Credo; aiuta la mia incredulità!». 25 Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: «Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più». 26 Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «È morto». 27 Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi. 28 Entrato in casa, i suoi discepoli gli domandavano in privato: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». 29 Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera».

Commento

In questo miracolo è la prima volta che i discepoli si impegnano, ma è un mezzo fiasco. Gesù in quel momento è assente, ma più che cercare di fare il miracolo i discepoli discutono del perché del male e via dicendo. Noi di fronte al bene discutiamo. Il padre di quel figlio non vuole discussioni, lancia come una supplica, un grido, non cerca chiarimenti al suo problema, cerca la guarigione. Cosi facciamo noi: discutiamo sul problema, ma non lo risolviamo. Anche Gesù fa la sua diagnosi del male. Loro glielo hanno descritto bene il male e lui risponde: Generazione incredula! Il male è questo! l’incredulità! Cosa vuol dire essere increduli? Vuol dire non sentire la Parola che ci fa figli, non conoscere la propria verità, quindi non poter esprimere, essere muti, e quindi vivere esattamente il contrario di quel che siamo. quindi il problema di questo brano è il problema della fede. Quale parola ascoltiamo? Ascoltiamo la Parola del Signore che ci dice che siamo figli, che siamo amati, che viviamo di questo amore, per la vita, anche nelle difficoltà che incontriamo -e questo ci permette di vivere bene la vita, qualunque sia la difficoltà che incontriamo  Il nostro problema è essere sordi e muti davanti a quella parola che ci fa ciò che siamo: figli di Dio

Preghiamo

Preghiamo per i nostri figli

2 pensieri su “mercoledì 7 ottobre

  1. Elena

    Il cuore del credente è nella fede. In essa la potenza di Dio che supera ogni nostro male e che ci fa accettare ciò che non comprendiamo. Sempre mi colpisce la tenacia di chi crede, sopra ogni dubbio, sopra ogni disquisizione umana,razionale e logica. Perché i pensieri di Dio non sono i nostri pensieri e, lo dico a me stessa, lasciamogli essere il Dio onnipotente che celebriamo con le parole….lasciamogli fare Dio! Quel Dio della misericordia che senza se e senza ma, mette in gioco la propria tenerezza, la propria pietà per chi ha più bisogno!
    Preghiamo per i nostri figli.

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  2. sr Alida

    Abbi pieta`di noi e aiutaci! A ragione Gesu`dice, o generazione incredula.. Che non prende coscienza che siamo amati e figli.. Signore abbi pieta’e aiutaci, aumenta la nostra fede.. Lo diciamo in particolare per i nostri figli e perche’diventiamo figli, lo chiamiamo per chi ancora colpito dal contagio che ancora dilaga, te lo chiediamo anche per mezzo di Maria tua madre, che oggi veneriamo come Maria del Rosaria facci restare con Te e con lei.

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