mercoledì 30 marzo

di | 29 Marzo 2016
I discepoli di Emmaus - Arcabas

I discepoli di Emmaus – Arcabas

 mercoledì ottava di Pasqua – Dal Vangelo secondo Luca

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana], due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto.
Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l’hanno visto». Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?». Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

commento
Oggi l’ottava di pasqua ci propone il noto brano dei discepoli di Emmaus. Si tratta di uno degli episodi più suggestivi e vicino alla nostra realtà di persone in cammino, con dubbi, perplessità e desideri. Ci presenta due persone tristi e deluse, che tornano sui loro passi, lontano da Gerusalemme e dalla comunità, aggiornate sugli ultimi avvenimenti capitati a Gesù di Nazareth, ma ormai – pensano -.tutto è finito, è inutile continuare una esperienza, che pareva esaltante. Ma Gesù si fa loro compagno di strada, li ascolta interessato e interviene spiegando le Scritture e infine si ferma con loro a cena: viene riconosciuto nello spezzare il pane. Ed essi infine ritornano a Gerusalemme a condividere la lieta notizia. È un vero cammino di fede quello che ci presenta il brano: è Gesù che oggi – attraverso la Chiesa – si fa presente nella parola e nell’Eucarestia, si accosta a noi nella vita di ogni giorno, ci interroga e ci illumina sugli avvenimenti rileggendoli alla luce di Dio. Se avvertiamo la misteriosa ma reale presenza di Gesù nella nostra esistenza, i nostri occhi possono aprirsi alla verità e il nostro cuore all’amore e alla condivisione.

Preghiera

Preghiamo per tutti coloro che sono senza speranza.

3 pensieri su “mercoledì 30 marzo

  1. sr Rita

    Gesù si fa presente alla vita dei due discepoli sulla via di Emmaus. Don Sandro commenta che oggi la chiesa si fa presente nella parola e nell’Eucarestia, si accosta a noi nella vita di ogni giorno, ci interroga e ci illumina sugli avvenimenti rileggendoli alla luce di Dio. Proprio questa mattina nell’incontro comunitario con le mie consorelle ci chiedevamo: come stare vicino alla gente…come essere profezia quando siamo così ingessati nelle strutture, nelle tradizioni, nelle teorie….nel nostro mondo che a volte va parallelo a quello della gente “comune”?!…Forse abbiamo ancora bisogno che Gesù ci scaldi il cuore….perché da questa esperienza anche le nostre prossimità alla gente portino un sano calore e la voglia di correre a gridare: abbiamo incontrato il Risorto.

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  2. Elena

    La tristezza e la delusione dei discepoli è grande. Eppure in questo incontro, attraverso le parole di questo sconosciuto, sentono vibrare e ardere il cuore. Lo riconosvono solo dopo, quando spezza il pane in un gesto di intimità e famiglia che solo chi gli è stato tanto vicino può riconoscere. Quando io ti incontro, Signore, da cosa ti riconosco? Forse ti riconosco solo perché ti cerco in ogni dove? A volte anche i miei occhi sono velati e il mio cuore è stanco e il mio cercarti non basta, ma mi accorgo che è il tuo cercare me che apre il mio cuore, è il tuo affiancarti a me nel cammino, con gesti che solo.io posso riconoscere, che mi permette di saperti nella mia vita. Io non posso molto, è il tuo venirmi incontro che fa la differenza! Però , Signore, fai in modo che io non smetta mai di cercarti… tieni acceso il mio cuore, attento, vigile, sensibile….
    Prego per chi vive nella tristezza e nella nostalgia e per le madri e i padri che hanno perduto un figlio.
    Elena

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  3. sr.Alida

    Due discepoli erano in cammino ,verso Emmaus ,distante da Gerusalemme …é come se si allontanassero dal luogo dove è avvenuta la risurrezione,delusi si allontanano dal mistero..Mi fa pensare che quando Gesu’ è con loro ,non lo riconoscono se non allo spezzar del pane,e quando Gesu’ fisicamente sparisce ,sono solleciti al ritorno e all’annuncio agli altri…Gesu’ Vivente, che stai al mio passo e attendi..aiutami a riconoscerti nel buono e nel cattivo tempo…nei piccoli e semplici eventi del giorno…sia che il cuore arda o no ..rendimi consapevole della Tua presenza…uno sguardo a Te ,che si allarga achi miè accanto e al mondo ..Dona sempre al cuore dell’uomo la luce della speranza …

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