mercoledì 3 gennaio

di | 2 Gennaio 2018

lettera ai romaniromani 11,1-15

 Io domando dunque: Dio avrebbe forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch’io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della tribù di Beniamino. 2 Dio non ha ripudiato il suo popolo, che egli ha scelto fin da principio. O non sapete forse ciò che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele? 3 Signore, hanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari e io sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita. 4 Cosa gli risponde però la voce divina? Mi sono riservato settemila uomini, quelli che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal. 5 Così anche al presente c’è un resto, conforme a un’elezione per grazia. 6 E se lo è per grazia, non lo è per le opere; altrimenti la grazia non sarebbe più grazia. 7 Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti; gli altri sono stati induriti, 8 come sta scritto: Dio ha dato loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchi per non sentire, fino al giorno d’oggi. 9 E Davide dice: Diventi la loro mensa un laccio, un tranello e un inciampo e serva loro di giusto castigo! 10 Siano oscurati i loro occhi sì da non vedere, e fa’ loro curvare la schiena per sempre! 11 Ora io domando: Forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. 12 Se pertanto la loro caduta è stata ricchezza del mondo e il loro fallimento ricchezza dei pagani, che cosa non sarà la loro partecipazione totale! 13 Pertanto, ecco che cosa dico a voi, Gentili: come apostolo dei Gentili, io faccio onore al mio ministero, 14 nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. 15 Se infatti il loro rifiuto ha segnato la riconciliazione del mondo, quale potrà mai essere la loro riammissione, se non una risurrezione dai morti?

Commento

Malgrado la sua incredulità, Israele non è stato definitivamente rigettato. L’apostolo stesso era un testimone di ciò che la grazia poteva ancora compiere in favore del Giudeo ribelle. Già ai tempi d’Elia, quel profeta si sbagliava pensando che l’intero popolo avesse abbandonato l’Eterno. Nel suo scoraggiamento, il povero Elia era giunto fino al punto di parlare «a Dio contro Israele». Ma da sempre il Signore si è riservato un residuo fedele che rifiuta di piegarsi di fronte agli idoli del mondo. Tutti noi ne facciamo parte nel tempo presente.  Il v. 9 ci offre un esempio di ciò che possono essere questi idoli citando i piaceri della tavola che diventano una trappola per gli increduli e, aggiunge «quando si credon sicuri» è per loro un tranello. Dopo tanti appelli, Israele è stato infine accecato a vantaggio delle nazioni pagane. Ma il desiderio ardente dell’apostolo restava lo stesso: che la gelosia del popolo giudaico nei confronti dei nuovi beneficiari della salvezza inviti questo popolo a ricercare la grazia che, fino a quel momento, aveva disprezzato. Che al vedere le nostre benedizioni possano avere invidia tutti coloro che ci circondano e grazie a questa sana invidia si possano convertire

Preghiamo

Preghiamo per Paolo e Michele

3 pensieri su “mercoledì 3 gennaio

  1. Pinuccia

    Inciampiamo per cadere per sempre? Certamente no. Siamo fatti per la resurrezione! Anche se alcuni giorni siamo a terra a leccarci le ferite forte è imbattibile la nostra certezza: siamo fatti per la resurrezione! Che rialziamo il capo e accogliamo la grazia del Signore che sola ci fa rialzare!! Preghiamo per Paolo e Michele e per tutti quelli che si abbattono e non credono di potersi rialzare.

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  2. . Elena

    Torna nella parola di Paolo, il senso di giustizia di Dio, quello lontano dai meriti e dal nostro fare, ma quello della chiamata alla grazia. Quello della salvezza voluta per ciascun uomo e e per ciascuna donna che vengono chiamati. Noi siamo fortunati, anzi, di più. Noi siamo AMATI. E questo è un amore unico, misericordioso, fedele, resistente, paziente. Come noi uomini fatichiamo tanto nel nostro essere…
    Amati, voluti, salvati per grazia.
    Preghiamo per Paolo e Michele per coloro che a terra pensano di non potercela più fare! Preghiamo per le nostre fedi sempre piccoline.

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  3. srAlida

    C’ è un resto ,un’elezione per grazia,non per le opere …Egli ci ha scelto come popolofin da principio, Siam davvero fortunati Dio prende con sè sempre la nostra fragilità e la rende grazia.
    Amati ,perdonati ,persino scelti..Che con cuore grato ricerchiamo sempre la Sua grazia ed i Suoi inviti ..per ri-sorgere ogni volta..Mi unisco alla preghiera per Paolo e Michele,per coloro che pensano di non potersi più rialzare ,perchè tornino a sperare ..per le nostre piccole fedi.

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