Mercoledì 29 giugno

di | 28 Giugno 2016

la stella del mattinofesta dei santi Pietro e Paolo – Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

commento

Oggi la Chiesa festeggia i suoi due grandi pilastri: Pietro il capo che è diventato capo non per merito, ma per grazia e Paolo il grande missionario e primo teologo cristiano, anche lui tutto grazie alla grazia. La domanda posta agli apostoli da Gesù nel Vangelo di oggi, è fondamentale per la nostra fede che non si fonda su una dottrina o ideale ma su una persona. La risposta di Pietro stupisce  per la capacità di indovinare il punto focale della nostra fede: “Tu sei il Figlio del Dio vivente.”  L’intuizione di Pietro di fatto è un dono di Dio, che dice la rivelazione dell’identità profonda di Gesù, Figlio dell’uomo e Figlio di Dio: “Beato sei tu Simone, figlio di Giona perché né carne né sangue te lo hanno rivelato ma il Padre mio che è nei cieli”. io sono sempre tentato di essere io l’autore, l’artefice della mia storia. devo invece capire come  imparare a lasciare che la grazia possa operare nel mio cuore, perchè solo in questo modo sarò capace di intuizioni come quelle di Pietro. ringrazio anche il Signore per la giornata di oggi: sempre confidando nella sua grazia si possono fare grandi cose.

Preghiamo

oggi preghiamo per il papa.

 

4 pensieri su “Mercoledì 29 giugno

  1. sr Rita

    E voi, chi dite che io sia? Rispondere a Gesù in prima persona non è facile, ma permette di essere veri. Con lui ce lo possiamo permettere, senza paure né vergogna. Pietro e Paolo sono la prova che anche nella debolezza, nella stoltezza nella presunzione….Dio può farsi strada e fare di noi discepoli. Ringrazio Don Sandro che ci incoraggia su questa strada. Lo ringrazio perché lui per primo la percorre e si dà da fare per aprire cammini a chi è smarrito. Che per tutti noi questa festa sia un motivo di gioia e di impegno per essere nella Chiesa di adesso, pietre unite a Cristo, pietre che possono contribuire a costruire case di misericordia.

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  2. Elena

    In figlio del Dio vivente….
    Possiamo ricordatelo sempre anche noi….
    Preghiamo per le vittime di questo ultimo attacco terroristico ad Istanbul. E anche per chi davvero non sa dire chi è il Cristo perché non ne criconosce la portata d’amore….

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  3. Giulio

    La risposta di Pietro, non era, naturalmente, consapevole: la resurrezione non era stata ancora vissuta e compresa.
    E’, comunque, la stessa situazione che viviamo noi oggi, pur dopo duemila anni di cristianesimo: chi è per ognuno di noi la persona di Gesù, che conosciamo attraverso la Chiesa e la Sacra Scrittura?
    Sapremmo rispondere come Pietro?

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  4. sr.Alida

    “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” Mi fa pensare alla grande fiducia che Gesu’ ridona a Pietro ,edifica la sua Chiesa su di Lui .Il Signore ci vuole talmente bene al di là ,che lo riconosciamo ,o no.Anche a Paolo dà valore alla debolezza per manifestare la Sua forza..Donaci di comprendere che in Te quando siamo deboli siamo forti ..Prego per il Papa e per tutti i suoi ministri con cuore grato. Preghiamo anche per le vittime della violenza e del terrorismo.

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