Mercoledì 27 luglio

di | 26 Luglio 2016

home2 luglio Siracide 5,1 – 8

1Non confidare nelle tue ricchezze
e non dire: «Basto a me stesso».
2Non seguire il tuo istinto e la tua forza,
assecondando le passioni del tuo cuore.
3Non dire: «Chi mi dominerà?»,
perché il Signore senza dubbio farà giustizia.
4Non dire: «Ho peccato, e che cosa mi è successo?»,
perché il Signore è paziente.
5Non essere troppo sicuro del perdono
tanto da aggiungere peccato a peccato.
6Non dire: «La sua compassione è grande;
mi perdonerà i molti peccati»,
perché presso di lui c’è misericordia e ira,
e il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
7Non aspettare a convertirti al Signore
e non rimandare di giorno in giorno,
perché improvvisa scoppierà l’ira del Signore
e al tempo del castigo sarai annientato.
8Non confidare in ricchezze ingiuste:
non ti gioveranno nel giorno della sventura.

Commento

Ormai abbiamo capito che il libro del Siracide procede per sezioni e in ogni sezione è affrontato un argomento sapienziale. La prima sezione di questo capitolo 5 fa riferimento alla ricchezza ingiusta o alla troppa ricchezza. Teniamo presente una cosa molto importante: queste esortazioni non sono soltanto buone raccomandazioni per vivere bene: comportati bene e fai il bravo che avrai la tua ricompensa. Sono invece riflessioni di carattere universale, oserei dire cosmico, quasi a dire che il cosmo è sostenuto da queste regole di vita e quindi se voglio mantenere l’equilibrio del cosmo devo in qualche modo rispettare queste regole. Ancora, questi precetti dicono del comportamento di Dio: dio agisce in questo modo. Pensiamo al tema della ricchezza. Il cosmo non è sostenuto dalla regola metti via tanta ricchezza e confida in essa, ma dalla regole della relazione che mantiene in giusto equilibrio il tutto perché tutti hanno di che sopravvivere. E Dio non conosce altra ricchezza che il dono di se. Quindi se il cosmo e Dio fondano il loro vivere su queste regole, il libro del Siracide si domanda perché l’uomo deve sconvolgere questo modo di esistere, soprattutto se la ricchezza è ingiusta. Vedete come lo sguardo di Ben Sirà è ampio, universale? Noi fissiamo delle piccole regole per il nostro vivere quotidiano, ma non abbiamo questo sguardo ampio. Riporre la mia fiducia nella ricchezza è falsa ricchezza. La stessa cosa è riporre la mia fiducia nel mio agire è falsa fiducia. Chi confida nella ricchezza e solo in se stesso finisce con l’avere un’errata visione di sé, del mondo e di Dio. Ma più ancora i beni acquisiti ingiustamente e la fiducia solo nelle proprie capacità ci impediscono di trovare la salvezza cioè la misericordia di Dio.

Preghiamo

Preghiamo perché possiamo utilizzare in maniera giusta  le nostre ricchezze.

3 pensieri su “Mercoledì 27 luglio

  1. Elena

    È bellissima l’attualità di questo libro. È cosmica, come dice don Sandro. Non si può godere di sé stessi ed essere felici da soli. Non ci si può compiacere di sé senza tener conto degli altri e perciò di Dio.
    Che vita povera è la mia se non condivido ciò che sono e ciò che mi è stato donato o che ho conquistato con il mio lavoro. Che vita vuota e solitaria. Certo posso anche non accumulare e possedere nulla, ma posso avere una vita piena, ricca di affetti e di bellezze che vengono dall’amore dato e ricevuto. È così che voglio vivere!
    Prego per chi non riesce a donare qualcosa di sé agli altri e per chi non conosce la giustizia della condivisione. Sono entrambe povertà grandi….
    È prego per il sacerdote ucciso nel nuovo attentato in Francia. Chiedo la misericordia e la pace. Un pensiero riconoscente ai giovani riuniti a Cracovia.

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  2. sr Rita

    Il Signore non è il castigamatti di chi pecca, nè il distributore automatico di grazie per chi fa il bene. Il Signore è DONO, come si dice qui da noi. E’ il signore, il padrone, l’origine di ogni vita, la ragione di ogni azione. A questo Signore affido la nostra operatrice Wilma che domai( per voi questa mattina) farà un difficile chirurgia. I suoi 5 figli sono spaventati nel vedere il peggioramento della mamma trentanovenne, consumata dal cancro. Dio che è padre e madre provveda. Prego anche per chi è vittima di cancri ben peggiori, quali la violenza e la vendetta.

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  3. sr.Alida

    “Non aspettare a convertirti al Signore..Confida in Lui..” trovare il giusto equilibrio ,nel Signore, come fà il cosmo,in modo universale …Questo permette di essere dono ,per gli altri..Cercare la vera ricchezza in modo da non travisare i messaggi divini ,che vi sono ad ogni passo ,così da trovar misericordia e salvezza Una preghiera di cuore per Wilma.Per l’attentato in Francia ,per il sacerdote morto in questo .Ricordo il Papa che raggiunge oggi ,quanti partecipano alla GMG,mi unisco alle vostre intenzioni.e perchè il Signore tocchi il cuore di continua la violenza e sopprime la vita ,anche di persone diversamente abili ,come l’accaduto di ieri ,di quel giovane.

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