Mercoledì 20 aprile

di | 19 Aprile 2016

home2 Marco 7,24-30                                                                                      

24 Partito di là, andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto. 25 Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. 26 Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia. Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. 27 Ed egli le rispondeva: «Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini». 28 Ma lei gli replicò: «Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli». 29 Allora le disse: «Per questa tua parola, va’: il demonio è uscito da tua figlia». 30 Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n’era andato.

Commento

Questa donna siro-fenicia che incontra Gesù è un grande esempio di fede. Tutto nasce da una supplica: lo supplicava. E da questa supplica nasce il miracolo. Il cuore dell’avvenimento è infatti questa donna “pagana”, è la donna ad essere l’interlocutrice diretta del Signore. E’ lei a cogliere e a svelare la presenza di Gesù in quella regione straniera. E’ lei che senza nessuna esitazione gli si getta ai piedi e lo supplica per sua figlia. Sono elementi che mi fanno pensare di assistere oggi alla nascita della chiesa dei gentili, dei pagani, di chi non sta dentro il recinto della chiesa. Qui però desidero almeno accennare al rilievo straordinario che la figura materna ha nella chiesa. Noi cristiani non abbiamo ancora “scoperto” questo rilievo fondamentale. E non abbiamo quindi riconosciuto l’esigenza di tale presenza e di tale compito femminile nella chiesa. Non abbiamo ancora pensato e attuato in che modo il femminile debba avere nella chiesa il ruolo che questa donna  ha nell’incontro tra Gesù e l’intera umanità. Penso si tratti di una presenza e di un compito assolutamente primari. Già per la famiglia, mi sembra non sia evidenziato questo elemento fondamentale. Il meraviglioso  dialogo tra Gesù e la madre circa le briciole dei cagnolini mi sembra confermi questa sapienza delle relazioni  che oggi ci viene donata. Accanto al rilievo che anche oggi dovrebbe avere per noi la realtà dei “figli, cioè del popolo dei credenti non ci può sfuggire il rilievo di questa rivendicazione e di questa fame e attesa dei piccoli e dei poveri, e cioè di tutti quelli che aspettano il cibo della salvezza e della vita. La potenza della “rivendicazione” di questa mamma dice eloquentemente come la Chiesa non solo non debba creare ostacoli, ma anzi debba spingere con la forza della preghiera e della sapienza verso la partecipazione di tutti, senza esclusione, al dono di Dio

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che soffrono per le decisioni che devono prendere nella loro vita.

2 pensieri su “Mercoledì 20 aprile

  1. sr Rita

    Signore, per ogni tua parola per ogni nostra piccola parola di fede, scaccia i demone che si nasconde in noi e non ci lascia prendere le decisioni buone per la nostra e altrui vita.

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  2. sr.Alida

    “..si gettò ai suoi piedi ,…lo supplicava.”Supplica ,fede ,umiltà ,fiducia,con tutta se stessa …..Se ci sono anche solo briciole nel nostro cuore di questi atteggiamenti ..il Signore non può che esaudire ,la sete di salvezza ,di bene
    che ci portiamo dentro per la vita altrui e per noi….Nessuno rimane escluso ,dal Suo amore misericordioso. Bello ,l’accostamento di don Sandro ,del ruolo della donna nella chiesa ,nell’umanità ..la sapienza delle relazioni …..Mi unisco ad ogni supplica che s’innalza verso il cielo ,per i popoli piu’ provati ,dalle calamità ,dalle guerre,,,per chi deve scegliere con fatica per la propria vita ,per ogni malattia fisica o infermità dello spirito.

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