Martedì 8 marzo

di | 7 Marzo 2016

trinitàMarco 4,1-9

1 Cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. 2 Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: 3 «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5 Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, 6 ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7 Un’altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. 8 Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». 9 E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!».

Commento

Questo capitolo 4 di Marco è quasi tutto segnato dalla spiegazione di cosa è il regno di Dio fatto attraverso le parabole. Si tratta di parabole che hanno quasi tutte per soggetto qualcosa che cresce quasi a dire che il regno di Dio è una realtà in crescita, sicuramente una crescita che non è come la immaginiamo noi. Ecco perché vengono tecnicamente chiamate parabole della crescita.  Il testo di oggi è la famosa parabola del seminatore che semina a piene mani il seme, anche dove non può venir su niente. Il primo dato della parabole è proprio questo: la sproporzione della semina generosa in terreni non produttivi.  La crescita del regno di Dio è segnata da una grande generosità da parte del Signore di fronte alla piccolezza del terreno che è il nostro cuore. Non si tira indietro il Signore  Gesù nel gettare il seme della parola, anche se il nostro cuore è arido. Interessante e di fondamentale importanza è l’inizio della parabole: ascoltate.. . E’ un invito all’attenzione, ma è anche molto di più. Si potrebbe considerare questo invito come il grande titolo della parabola e persino di tutto il capitolo. Siamo nel cuore della fede degli ebrei: “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio…” (Deuteronomio 6,4). E qui siamo nella piena rivelazione del dono della Parola. In Gesù la Parola si è fatta carne, si è fatta storia, è entrata pienamente nella vicenda dell’uomo, sta come seme nel cuore della storia e di ogni uomo.  L’ascolto della Parola è l’evento che pone in comunicazione Dio con la storia. Quando, come oggi, per grazia di Dio ci poniamo in ascolto della sua Parola, Dio incontra  la storia. La illumina e la  rende feconda. . Senza la Parola la creazione e la storia sono parabole non spiegate! Non illuminate! Senza la Parola non hanno senso né direzione. Ci sono, e basta. E solo la Parola di Dio può dare un orientamento. Questo è dunque il compito fondamentale dell’uomo! L’ascolto della Parola si posa sulla realtà e la illumina. In tal senso, la parabola del seminatore, come di seguito ci sarà esplicitamente detto, è fondamentale. E’ il punto di partenza per la comprensione di ogni altra parabola.

 Preghiamo

Oggi festa della donna preghiamo per tutte le donne.

3 pensieri su “Martedì 8 marzo

  1. sr Rita

    ” Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti”. Abbiamo orecchi per tutto. A volte siamo storditi dalle parole, dai rumori, dalle grida di dolore. Avere orecchi per la parola di Dio è il dono bello che ci permette di “obbedire = ob-audire” Donaci Signore questa docilità affinché il nostro cuore ascolti e viva della tua parola. Per tutte le donne chiediamo al Signore la sapienza de cuore, affinché si possa vivere non di illusioni, rivendicazioni, devianze….ma in piena autonomia di maturità umana e di fede.

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  2. Elena

    “Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti” è un invito, un monito rivolto ad ogni cuore, ad ogni persona. Gesù non giudica, ma solleva il dubbio, pone l’ interrogativo e mi chiede di guardarmi dentro. Lascia a me la libertà di scegliere quale seme voglio essere e quale pianta diventare, quanto frutto portare…. mi chiede di assumere.la responsabilità della mia vitan in mezzo al mondo!
    Mi chiedo spesso che donna sono e che donna voglio essere. Posso sempre aggiustare il tiro e il livello di coerenza e di adesione. Gesù lascia sempre nella mia vita la possibilità della scelta. Fai, o Signore, che questo seme sia buono nella terra in cui ho permesso cadesse, e porti frutti abbondanti e buoni.
    Una preghiera per il nostro essere donna e dono….
    Elena

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  3. sr.Alida

    Cominciò di nuovo a insegnare,..si riunì attorno a Lui tanta folla…questo nuovo inzio …di missione :Gesu’ infaticabile e creativo ,nell’annuncio del Regno….il seminatore uscì a seminare…Semina a piene mani,nonstante la piccolezza del mio cuore,..questo mi commuove..Dà fiducia a un Regno ,che è in crescita..è quel Bene ,che non fà rumore e non si vede ,ed ha bisogno di uscire allo scoperto,in mezzo alla zizzania ,ma al di sopra di ogni male….Signore dona al terreno del nostro cuore di non lasciarsi soffocare da cose vane,per dar voce al bene del Tuo regno ,i frutti diversi che saremo ,creino un mondo di pace ,di misericordia di accoglienza,dei piu’ vicini, dei piu’ lontani…Prego per tutte noi donne ,perchè sappiamo custodire ,il tesoro immenso della vita,nel nostro essere dono. Una preghiera per Eugenio gravemente ammalato .

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