martedì 8 dicembre

di | 7 Dicembre 2015

avvento boseImmacolata Concezione di Maria

Dal vangelo secondo Luca

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».  Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.

Commento

Finalmente riesco a riprendere a scrivere, sono riuscito a sistemare internet. In questi giorni ci troviamo con la comunità di casa Madia a Marango, vicino a Caorle. Qui vi è una comunità di monaci molto bella e ogni anno veniamo per qualche giorno di meditazione, preghiera e… anche relax. Oggi infatti siamo andati ad Aquileia tutti insieme. Parto da questa esperienza di monaci e dalla città di Aquileia per parlare dell’immacolata. Questa comunità è un po’ particolare. Il tratto più importante e significativo è che è formata da uomini e donne, sta dentro la vita di una comunità parrocchiale, e accoglie al suo interno alcune situazioni di disagio. Eppure sono monaci! Il vangelo qui si fa carne, si fa storia, si fa relazione con gli uomini e le donne che abitano queste terre. Aquilea è stata ai tempi una grande città dell’impero romano, poi ha conosciuto l’incontro con il cristianesimo. Di questo periodo, detto romanico, esistono qui ad Aquileia chiese meravigliose. Maria era di Nazareth e ha deciso di accogliere l’invito dell’angelo di ospitare Gesù il figlio di Dio nel suo corpo perchè potesse prendere forma di uomo. Insomma, i monaci, una città, una donna, oserei dire che tutto quanto sa di umanità tutto è veicolo, segno, immagine di Dio. ma soprattutto in tutto quello che sa di umanità Dio si fa carne, prende forma per iniziare un dialogo umanissimo di salvezza con l’uomo. La festa dell’immacolata è anticipo del Natale, è anticipo del farsi carne di Dio nella storia degli uomini.

Preghiamo

Preghiamo per questa comunità di Monaci di Marango che ci ha ospitato in questi giorni

4 pensieri su “martedì 8 dicembre

  1. Sr Rita

    Bella l’esperienza della comunità di Marango e bello l’accostamento al mistero dell’incarnazione. Oggi, vigilia dell’Immacolata( qui da noi non è festa) col personale che lavora con noi abbiamo fatto l’apertura della porta santa per l’anno della misericordia che inizia domani. Una semplice celebrazione vissuta tra noi, senza Papa, né Vescovo, né Prete: noi sorelle di comunità e i 5 operatori. Ma a un certo punto è arrivata la notizia che il papà di una nostra operatrice è morto improvvisamente. Dentro questa celebrazione, dentro questa morte, dentro il dolore di questa ragazza che si sposerà il 19 dicembre c’è tutto un intreccio di mistero, di incarnazione che fa stare vigili e obbedienti di fronte alla vita, proprio come Maria ha sempre fatto nella sua vita. Preghiamo per AnaPaula, per suo papà, per la famiglia. Chiediamo a Dio ricco di misericordia che ci faccia passare attraverso le porte feriali delle relazioni con cuore misericordioso.

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  2. Giulio

    “ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo”
    L’umanità di Maria è ben descritta dal turbamento alle parole dell’angelo.
    L’umanità di don Sandro e di Sorella Rita si riflette su quanto stanno facendo nei luoghi della loro missione.
    L’umanità è entrata decisamente nella vita di AnaPaula con la morte del papà e col suo matrimonio reso ancor più sacro da questo lutto.
    E’ il Signore che, entrando nell’umano , accoglie i nostri dolori e le nostre fatiche, insieme alle nostre gioie.
    E allora il “turbamento” diventa “avvenga per me secondo la tua parola”.
    Buona festa a tutti, perché tutti riusciamo a trasformare il nostro turbamento in un abbandono tra le mani del Signore.

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  3. Elena

    Maria, la donna del sì, del sì incondizionato…
    La penso sempre con le braccia aperte, con uno sguardo intenso, molto silenzio sulle labbra per il molto ascolto ed il cuore turbato da cose tanto più grandi di lei, ora comprese nel seno di Dio. Affido alla Madre tutti voi, le vostre vite, le nostre vite e quelle delle persone che hanno bisogno di credere in qualche possibile SI’….
    Affido alla comune preghiera, l’apertura di porte sante nei cuori di ciascuno e di tanti che incontriamo durante il viaggio.
    Una carezza ad AnaPaula, dal cuore di madre, figlia, sorella e sposa….
    Elena

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  4. sr.Alida

    “In tutto ciò che sa di umanità Dio si fa carne” mi attira questa frase citata nel commento..Mi fa pensare alla domanda di Maria “come avverrà questo?”Rivedo il luogo dell’annunciazione a Nazaret..penso che Maria ha avvertito così forte l’amore del Padre,da affidarsi oltre ogni mentalità ,del tempo sull’essere promessa sposa..ed ha dato fiducia al Suo progetto di salvezza,coinvolta da una promessa piu’ grande di lei,Rassicurata dal “Nulla è impossibile a Dio e ” non temere,tu hai trovato grazia…da cui sorge speranza.Quando noi troviamo ostacoli al nostro o altrui cammino,mancanza di lavoro ,famiglie in difficoltà ,malattie, incidenti e sappiamo anche altro..fatichiamo a credere che il Signore guida i nostri passi..a pensare che forse,gli ostacoli fanno parte di un disegno d’amore da Lui voluto…Di cuore mi unisco alla preghiera per Anapaula,il papà ,la sua famiglia ,e anche per la comunità di monaci .Al di là di ogni intreccio misterioso o smentite aumenta Signore la nostra fede sul disegno pensato per ognuno di noi,a lasciarci coinvolgere nel progetto d’amore come fece Maria. ed entrare con fiducia e cuore nella porta santa ,del perdono e della misericordia che si allarga ad ogni cuore e popolo.

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