Martedì 29 maggio

di | 28 Maggio 2018

profeta geremia icona Ger 43,1-13                                                  

1 Quando Geremia finì di riferire a tutto il popolo tutte le parole del Signore loro Dio – tutte quelle parole per cui il Signore lo aveva inviato a loro – 2 Azaria figlio di Osaia e Giovanni figlio di Kàreca e tutti quegli uomini superbi e ribelli dissero a Geremia: “Una menzogna stai dicendo! Non ti ha inviato il Signore nostro Dio a dirci: Non andate in Egitto per dimorare là; 3 ma Baruch figlio di Neria ti istiga contro di noi per consegnarci nelle mani dei Caldei, perché ci uccidano e ci deportino in Babilonia”. 4 Pertanto Giovanni figlio di Kàreca e tutti i capi delle bande armate e tutto il popolo non obbedirono all’invito del Signore di rimanere nel paese di Giuda. 5 Così Giovanni figlio di Kàreca e tutti i capi delle bande armate raccolsero tutti i superstiti di Giuda, che erano ritornati per abitare nella terra di Giuda da tutte le regioni in mezzo alle quali erano stati dispersi, 6 uomini, donne, bambini, le principesse reali e tutte le persone che Nabuzaradàn, capo delle guardie, aveva lasciate con Godolia figlio di Achikàm, figlio di Safàn, insieme con il profeta Geremia e con Baruch figlio di Neria, 7 e andarono nel paese d’Egitto, non avendo dato ascolto alla voce del Signore, e giunsero fino a Tafni. 8 Allora la parola del Signore fu rivolta a Geremia in Tafni: 9 “Prendi in mano grandi pietre e sotterrale nella mota nel quadrato dei mattoni all’ingresso della casa del faraone in Tafni, sotto agli occhi dei Giudei. 10 Quindi dirai loro: Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Ecco, io manderò a prendere Nabucodònosor re di Babilonia, mio servo; egli porrà il trono su queste pietre che hai sotterrate e stenderà il baldacchino sopra di esse. 11 Verrà infatti e colpirà il paese d’Egitto, mandando a morte chi è destinato alla morte, alla schiavitù chi è destinato alla schiavitù e uccidendo di spada chi è destinato alla spada. 12 Darà alle fiamme i templi degli dei d’Egitto, li brucerà e porterà gli dei in esilio; ripulirà il paese di Egitto come un pastore pulisce dai pidocchi il mantello; poi se ne andrà tranquillo. 13 Frantumerà gli obelischi del tempio del sole nel paese d’Egitto e darà alle fiamme i templi degli dei d’Egitto”.

Commento

“Prendi grandi pietre e sotterrale nella malta”. Qui sarà posto il trono di Nabucodonosor, quando verrà e conquisterà l’Egitto. E’ Geremia che mette le pietre lì, per conto di Dio. Dio dice infatti nel v. successivo: “Porrò il trono di Nabucodonosor, … dove ho posto quelle pietre”. Grandi pietre erano state poste anche come fondamenta del tempio. Queste pietre sono il segno delle parole profetiche che Geremia pronuncia da parte di Dio: infatti le vicende della storia degli uomini hanno le loro fondamenta nella parola profetica: gli avvenimenti non accadono a caso, ma a causa della parola che Dio ha pronunciato per bocca del profeta. Nabucodonosor non verrà per sua iniziativa, ma a causa della parola che Dio ha pronunciato. Tutta la storia degli uomini ha un fondamento, che è la Parola di Dio, che sono come pietre, pietre nascoste nel fango. Agli occhi degli uomini queste parole sono nascoste, si vede solo la malta, il fango. Noi spesso non vediamo nella storia degli uomini, vediamo solo guerre e devastazioni, ma Dio ci fa sapere che nel fango c’è nascosta la Parola. Gli uomini a cui Geremia trasmette la parola di Dio e non la ascoltano vengono detti “superbi, orgogliosi, testardi”. E’ una vicenda ricorrente nel popolo di Dio, con la quale anche Mosè (e anche Gesù) si è incontrato. Geremia oggi ci mostra che lui, che non abbandona la Parola di Dio perché è fedele a Dio, non abbandona neppure il popolo, sebbene si disponga a disobbedire a Dio andando in Egitto. Gli uomini di Dio stanno in mezzo a un popolo che non ascolta, non abbandonano la Parola di Dio, né abbandonano quegli uomini, benché superbi.

Preghiamo

Preghiamo per Chiara

3 pensieri su “Martedì 29 maggio

  1. srAlida

    La Parola è nascosta nel quotidiano ….. Signore rendimi meno superficiale per far risuonare nel
    cuore la Tua Parola per compiere in umiltà ciò che ti è gradito .Preghiamo per Chiara .E ancora molto per i politici delle nazioni Brasile ,Venezuela ,Congo ….,compresa l’Italia ….

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  2. sr Rita

    La Parola di Dio passa attraverso la voce dei profeti. Chi ascolta trova la via della salvezza. Preghiamo perché anche oggi i popoli in subbuglio ascoltino la parola che può generare salvezza.

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  3. . Elena

    Mentre leggevo, mi veniva in mente la perla. Preziosa, nata dalla sabbia per opera di un’umile creatura nascosta nella sabbia. La Parola, come una perla preziosa, nata dall’umile, paziente lavoro. La Parola va desiderata , cercata, voluta, portata alla luce. Preghiamo per i ” cercatori di perle” perché possano dar luce alla Tua volontà che diventa la nostra storia. Niente è per caso…
    Ricordo Chiara, Matteo, Emanuele. Chiedo una preghiera comune per la mia figlia più grande, Chiara, che oggi parte per cercare lavoro all’estero.

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