martedì 27 marzo

di | 26 Marzo 2018

unzione-betaniamartedì della settimana santa –  Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, [mentre era a mensa con i suoi discepoli,] Gesù fu profondamente turbato e dichiarò: «In verità, in verità io vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardavano l’un l’altro, non sapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi chi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?». Rispose Gesù: «È colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò». E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui.
Gli disse dunque Gesù: «Quello che vuoi fare, fallo presto». Nessuno dei commensali capì perché gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poiché Giuda teneva la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa», oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito uscì. Ed era notte. Quando fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche a voi: dove vado io, voi non potete venire».  Simon Pietro gli disse: «Signore, dove vai?». Gli rispose Gesù: «Dove io vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi». Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!». Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità io ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m’abbia rinnegato tre volte».
commento
La liturgia della Settimana Santa propone alla nostra attenzione più volte la figura inquietante di Giuda, il traditore. E’ notte! Giuda appare in tutta la sua dimensione tenebrosa e misteriosa: «E, intinto il boccone, (Gesù) lo prese e lo diede a Giuda, figlio di Simone Iscariòta. Allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Ed era notte». I discepoli “si guardano l’un l’altro” per indovinare chi fosse il traditore e non guardano in sé stessi, alla propria inconsistenza interiore. In forte contrasto con Giuda, Giovanni, il discepolo che Gesù amava, si china sul petto del Maestro e percepisce i battiti di quel cuore colmo di amore. Mentre Pietro, nella sua istintiva impulsività, ignaro ancora del suo triplice tradimento, esibisce con presunzione la sua fragile fedeltà. Di fronte ai grandiosi gesti di Gesù nell’ultima cena, la comunità dei discepoli scopre che all’interno degli stessi chiamati abita il tradimento, ma scopre anche contemporaneamente la fedeltà di Dio più grande del peccato e la potenza dell’amore di Cristo che va oltre il tradimento

Preghiamo

Preghiamo per tutti coloro che nella vita si sentono traditi

4 pensieri su “martedì 27 marzo

  1. srAlida

    Con il mistero di morte e Risurrezione di Gesù anch’io mi trovo debole e inconsistente…Mentre Lui vuole fare Pasqua con ciascuno ,con me …Un Signore che chiama gloria la croce…Donami umiltà e ascolto del cuore per rivivere questo grande mistero Mi unisco alla preghiera per quanti si sentono traditi

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  2. Rita

    Intingere nello stesso piatto. …segno di intimità e di amicizia. Ma qui avviene il tradimento. Signore perdona tutti tradimenti. ..

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  3. . Elena

    Quanta fragilità in questa notte, in tutte le persone, a questa cena. La fragilità di chi tradisce, di chi si dichiara fedele, di chi domanda con timore, di chi non si guarda dentro, di chi ha paura di perdere qualcuno, di chi ha già perduto tutto, di chi non sa cosa avverrà all’amico, di chi ama…. Ci siamo tutti noi in questo quadro! Ed il prezzo di questa nostra fragilità è troppo alto, è la tua vita, Gesù!
    Accoglici in Te, e perdona la nostra pochezza….
    Mi unisco alle vostre preghiere, per le intenzioni di ogni cuore.

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