martedì 21 gennaio

di | 21 Gennaio 2020

Lc 8,40-56

40Al suo ritorno, Gesù fu accolto dalla folla, perché tutti erano in attesa di lui. 41Ed ecco, venne un uomo di nome Giàiro, che era capo della sinagoga: si gettò ai piedi di Gesù e lo pregava di recarsi a casa sua, 42perché l’unica figlia che aveva, di circa dodici anni, stava per morire.  Mentre Gesù vi si recava, le folle gli si accalcavano attorno. 43E una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, la quale, pur avendo speso tutti i suoi beni per i medici, non aveva potuto essere guarita da nessuno, 44gli si avvicinò da dietro, gli toccò il lembo del mantello e immediatamente l’emorragia si arrestò. 45Gesù disse: «Chi mi ha toccato?». Tutti negavano. Pietro alloradisse: «Maestro, la folla ti stringe da ogni parte e ti schiaccia». 46Ma Gesù disse: «Qualcuno mi ha toccato. Ho sentito che una forza è uscita da me». 47Allora la donna, vedendo che non poteva rimanere nascosta, tremante, venne e si gettò ai suoi piedi e dichiarò davanti a tutto il popolo per quale motivo l’aveva toccato e come era stata guarita all’istante. 48Egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace!». 49Stava ancora parlando, quando arrivò uno dalla casa del capo della sinagoga e disse: «Tua figlia è morta, non disturbare più il maestro». 50Ma Gesù, avendo udito, rispose: «Non temere, soltanto abbi fede e sarà salvata». 51Giunto alla casa, non permise a nessuno di entrare con lui, fuorché a Pietro, Giovanni e Giacomo e al padre e alla madre della fanciulla. 52Tutti piangevano e facevano il lamento su di lei. Gesù disse: «Non piangete. Non è morta, ma dorme». 53Essi lo deridevano, sapendo bene che era morta; 54ma egli le prese la mano e disse ad alta voce: «Fanciulla, àlzati!». 55La vita ritornò in lei e si alzò all’istante. Egli ordinò di darle da mangiare. 56I genitori ne furono sbalorditi, ma egli ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che era accaduto.

Commento

Gesù ha davanti ai suoi piedi un uomo disperato: non teme di prostrarsi a terra lui, capo della sinagoga di Cafarnao, perché l’ultima sua speranza è riposta in quel rabbì, predicatore ambulante, che è spesso ospite della sua città e che frequenta la locale sinagoga. E poi c’è la donna. Essa da dodici anni era affetta da emorragia, e dodici anni aveva la figlia di Giairo. Questa connotazione cronologica dell’età della giovane ha forse anche un suo valore simbolico: era, infatti, allora che la ragazza entrava nella maggiore età. Proprio su quella soglia di maggiorenne era risuonata per lei un’altra voce che la chiamava ad abbandonare la vita terrena. E infatti, mentre Gesù si sta avviando con il padre verso la sua residenza, giunge la notizia che la fanciulla è spirata. Ma a questo punto scatta una strana reazione in Cristo. Contrastando l’opinione comune della folla e il lutto che già si manifesta egli pronuncia due frasi che suscitano persino irrisione nella folla: «Non temere, soltanto abbi fede, e sarà salvata… Non piangete! Non è morta, ma dorme» Gesù entra in quella casa e da allora Luca usa poche frasi, ma tutte suggestive. Cristo prende per mano la giovane e, ad alta voce, esclama: «Fanciulla, alzati. Essa si rianima e si alza davanti ai genitori sbalorditi. Con un’attenzione sorprendente Cristo le fa portare del cibo, stremata com’era dalla lunga e grave malattia. In finale noi sottolineiamo solo un dato celato in una delle due parole di Gesù: quell’ordine «Alzati!»nel Nuovo Testamento è anche il verbo “risorgere”. Quando si incontra Cristo, la morte si trasforma in un sonno dal quale ci si risveglia-risorge per scoprire «l’altra faccia della vita rispetto a quella rivolta verso di noi.

Preghiamo

Un ricordo per sr. Agnese nel giorno del suo onomastico

4 pensieri su “martedì 21 gennaio

  1. Elena

    Grazie, Signore, per la Tua pietà per noi, per la Tua misericordia, perché sei il Signore della vita…. Preghiamo per sr Agnese e per Claudina, in ospedale, che si è aggravata. Il Signore la prenda per mano….

    Rispondi
  2. sr Alida

    Se solo riesco a toccare il lembo del mantello sarò guarita
    (una canzone) La prese per mano ….Il desidero di scorgere il Signore e di toccarlo ci sia nel nostro quotidiano ,e sempre nel nostro feriale scopriamo la mano del Signore che si posa su noi e ci rialza ,Prego con voi per sr Agnese augurando questo a lei e a tutte le persone che portano questo nome .Per Claudina, Ester (102 anni ) e per tutti i malati gravi prego …

    Rispondi
  3. Anonimo

    Signore aumenta la nostra fede. Mi unisco alla preghiera comune e chiedo una giovane madre in fase terminale, Diana

    Rispondi
  4. Sr Rita

    Alzati. Risorgi. Prego per chi sta in situazioni tali che solo con la parola di Gesù può ritornare a vivere. Un ricordo anche per mia sorella Agnese

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.