martedì 19 settembre

di | 18 Settembre 2023

Matteo 21,23-27

Entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: “Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?”. 24Gesù rispose loro: “Anch’io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch’io vi dirò con quale autorità faccio questo. 25Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?”. Essi discutevano fra loro dicendo: “Se diciamo: “Dal cielo”, ci risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?”. 26Se diciamo: “Dagli uomini”, abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta”. 27Rispondendo a Gesù dissero: “Non lo sappiamo”. Allora anch’egli disse loro: “Neanch’io vi dico con quale autorità faccio queste cose”.

Commento

Gesù arriva al tempio di Gerusalemme, meta ultima della sua vita. Lì aveva cacciato i mercanti del tempio, lì aveva disputato con i dottori del tempio, ma anche aveva guarito malati e infermi. Con questi gesti Gesù aveva voluto far capire che cosa è per lui il tempio. È un luogo di preghiera, di incontro con il sacro e con l’umanità intera, non certamente un luogo di mercato. Gesù aggiunge anche un altro tratto circa la possibilità di frequentare il tempio, infatti oltre alla preghiera e alla vicinanza verso i malati e i poveri aggiunge l’insegnamento. Nel tempio il Signore insegna. I farisei e i capi dei sacerdoti invece non capiscono questa logica del Signore e chiedono con quale autorità fa tutto questo. Gesù con la risposta che offre, dichiara che la cosa più importante è la conversione del cuore. Per questo cita Giovanni Battista perché lui veniva ricordato come il profeta che predicava la conversione. Nel tempio non si entra per merito o privilegio, ma per convertire il cuore.

Preghiamo

Preghiamo per Paolo

Un pensiero su “martedì 19 settembre

  1. srAlida

    Tempio luogo di incontro con Dio e l’intera umanità, luogo sacro che non sempre ricordiamo.. Donaci Signore di incontrarti veramente di convertire il nostro cuore rendici consapevoli della speranza che Incontrando i ogni giorno ci doni, della Tua consolazione che ti chiediamo per Paolo e per tutte le persone che soffrono, o colpiti da calamità o da dipendenze, in questa speranza dona pace ai cuori e ai popoli in guerra.

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