martedì 16 maggio

di | 15 Maggio 2023

Matteo 3,1-6

In quei giorni venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!”.
Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaia quando disse:
Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i
suoi sentieri!
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. 5Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Commento

Compare la figura di Giovani Battista, cugino del Signore Gesù. Si tratta di una figura austera, potremmo dire penitenziale. Giovanni lo rappresenta come la persona che grida nel deserto. È come gli antichi profeti, anzi è l’ultimo degli antichi profeti che gridava la conversione perché è imminente la venuta del Signore. Rispetto alla predicazione dei profeti del vecchio testamento Giovanni aggiunge un particolare che cambia tutta la prospettiva. Gli antichi profeti parlavano della venuta del messia salvatore, Giovanni annuncia la venuta di un messia che porta con sé il regno dei cieli. Questa è la grande novità. La venuta del regno dei cieli. Mai nessuno aveva visto con così grande chiarezza la novità che stava per arrivare e corrispondeva al nome di Gesù. Il regno di Dio o dei cieli è la categoria nuova del vangelo. Si tratta della signoria di Dio sulla storia intesa come venuta della tenerezza di Dio, della misericordia di Dio, del perdono di Dio e della vicinanza di Dio a chi soffre. Giovanni intravede questo avvento e di conseguenza chiede conversione per riconoscere questo tempo di grazia. La folla andava da lui numerosa. Forse anche noi oggi dobbiamo riprendere tra le mani le parole di Giovanni Battista e convertirci per accogliere il regno di Dio.

Preghiamo

Preghiamo per tutti gli insegnanti.

2 pensieri su “martedì 16 maggio

  1. Elena

    Che compito speciale ha Giovanni. Il cugino, il profeta, colui che è più vicino al Signore e ne prepara la venuta con gesti grandi e parole forti. Un servo di Dio e della Sua parola, un uomo umile del deserto che vive di nulla, diremmo noi, ma vive della pienezza di una salvezza sicura, attesa e annunciata e ormai prossima.
    Una preghiera per i sacerdoti e gli insegnanti, una preghiera per Antonio.

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  2. srAlida

    La nostra novità è la Sua presenza sempre di tenerezza e misericordia… La sua vicinanza raggiunga tutte le persone che soffrono. Preghiamo per tutti gli insegnanti

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