Martedì 15 Marzo

di | 14 Marzo 2016

trinitàMarco 5,1-14        

1 Giunsero all’altra riva del mare, nel paese dei Gerasèni. 2 Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. 3 Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene, 4 perché più volte era stato legato con ceppi e catene, ma aveva spezzato le catene e spaccato i ceppi, e nessuno riusciva più a domarlo. 5 Continuamente, notte e giorno, fra le tombe e sui monti, gridava e si percuoteva con pietre. 6 Visto Gesù da lontano, accorse, gli si gettò ai piedi 7 e, urlando a gran voce, disse: «Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti scongiuro, in nome di Dio, non tormentarmi!». 8 Gli diceva infatti: «Esci, spirito impuro, da quest’uomo!». 9 E gli domandò: «Qual è il tuo nome?». «Il mio nome è Legione – gli rispose – perché siamo in molti». 10 E lo scongiurava con insistenza perché non li cacciasse fuori dal paese. 11 C’era là, sul monte, una numerosa mandria di porci al pascolo. 12 E lo scongiurarono: «Mandaci da quei porci, perché entriamo in essi». 13 Glielo permise. E gli spiriti impuri, dopo essere usciti, entrarono nei porci e la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare; erano circa duemila e affogarono nel mare. 14 I loro mandriani allora fuggirono, portarono la notizia nella città e nelle campagne e la gente venne a vedere che cosa fosse accaduto.
Commento

 C’è sempre un male di mezzo. Poteva essere la paura per il mare in burrasca, oppure  questo uomo posseduto da uno spirito impuro, o chissà quanti altri racconti biblici alla fine hanno a che fare con il male. E chissà quante volte abbiamo avuto a che fare con il male, noi uomini e donne. Tutto sta a significare quello che è esperienza inevitabile nella natura e nella storia dell’uomo, e cioè il mistero di questa presenza negativa, il Male appunto, che domina l’esperienza umana e che non trova spiegazione. Qui il male è enorme, si chiama legione e una legione è fatta di seimila uomini bene armati. Quello della legione è’ un riferimento eloquente al “padrone di casa” che domina la Terra di Dio come una provincia imperiale. Un dominio implacabile e invincibile. Ma ormai impaurito davanti al nostro piccolo Gesù. Una male terrificante che tormenta in maniera drammatica l’uomo qui descritto. Gli effetti di tale male sono devastanti, per il suo corpo, ma anche per tutto quanto riguarda la relazione di quell’uomo con i suoi simili. Relegato nei sepolcri, lontano da tutti, relegato nel luogo della morte. Assistiamo al fatto che il dono della fede viene in qualche modo regalato a quest’uomo. Tale dono di fede è l’atto più grande che poteva fare il Signore nei confronti di quest’uomo. Grazie alla fede Gesù libera dal male quest’uomo. Sappiamo bene quanto è drammatica la lotta contro il male, ma sappiamo anche che l’esito finale di questa lotta sta in fondo al mare. La pasqua è la sconfitta del male. La figura ultima che contempliamo è la morte del male, grazie alla pasqua di resurrezione.

 preghiamo

preghiamo per tutti coloro che lottano ogni giorno contro il male per costruire la pace.

4 pensieri su “Martedì 15 Marzo

  1. sr Rita

    Provo a immaginare cosa può provare una persona posseduta da uno spirito impuro. Confusione, paura, passione, vergogna, isolamento, senso di colpa, voglia di libertà e paura del dolore che essa comporta …Nessuno poteva legarlo…la forza che viene da dentro è micidiale per quest’uomo, per noi quando siamo posseduti dal male…Gesù passa vicino a quest’uomo, lo guarisce, lo restituisce al suo popolo sano e libero. Prego per chi sta vivendo questa lotta: non venga meno la speranza che si radica nella fede.
    Preghiamo per Sr Roberta nel giorno del suo compleanno.

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  2. Tiziana

    La vastità del male incontra un unico gesto d’ Amore. Ma questo gesto ha una forza straordinaria. Forse è questo che Gesù vuole insegnarci, i nostri gesti gratuiti, i nostri sguardi benevoli possono davvero muovere qualcosa, anche nella loro piccolezza e semplicità. Prego e ringrazio il Signore per chi si mette a servizio della pace

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  3. sr.Alida

    …Gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro…posseduto da una situazione di male ,da cui sembra impossibile liberarsi tanto che, l’uomo posseduto dice di lasciarlo in pace ,ma quando Gesu’ comincia con la Sua forza a dialogare con lui..sembra esprimere desiderio di liberazione…di riprendersi la sua identità di uomo, tanto da suggerire a Gesu’:non mandarci fuori dal paese…mandaci in quei porci… Gesu’ trova sempre il modo di liberarci dal male,accoglie la nostra piccola collaborazione,per una grande liberazione,per ricevere in dono da Lui la fede o per rinnovarla…fa che siamo riconoscenti a questa Tua opera in noi,ti prego usa i tuoi tempi ,ma liberaci ,libera sopratutto ,chi si trova nella rete piu’ grande di male…e aiutaci a vincere questa lotta con Te.Mi unisco alla preghiera per chi lotta e opera per la pace…e per il grazie alla vita di sr. Roberta.

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  4. Elena

    Ma liberaci dal male, questa implorazione presente nel ” Padre nostro” è più che mali reale ed attuale!. Ancora.una volta mi colpisce il movimento di un uomo verso il Signore. Basta questo a farti entrare in noi e a liberarci dal male, da ogni male….
    Mi unisco alle vostre preghiere per un mondo costruito sulla pace .
    Elena

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