martedì 12 settembre

di | 12 Settembre 2017

tondo-ISACCO Genesi 27,30-40                                             

30 Isacco aveva appena finito di benedire Giacobbe e Giacobbe si era allontanato dal padre Isacco, quando arrivò dalla caccia Esaù suo fratello. 31 Anch’egli aveva preparato un piatto, poi lo aveva portato al padre e gli aveva detto: «Si alzi mio padre e mangi la selvaggina di suo figlio, perché tu mi benedica». 32 Gli disse suo padre Isacco: «Chi sei tu?». Rispose: «Io sono il tuo figlio primogenito Esaù». 33 Allora Isacco fu colto da un fortissimo tremito e disse: «Chi era dunque colui che ha preso la selvaggina e me l’ha portata? Io ho mangiato di tutto prima che tu venissi, poi l’ho benedetto e benedetto resterà». 34 Quando Esaù sentì le parole di suo padre, scoppiò in alte, amarissime grida. Egli disse a suo padre: «Benedici anche me, padre mio!». 35 Rispose: «È venuto tuo fratello con inganno e ha carpito la tua benedizione». 36 Riprese: «Forse perché si chiama Giacobbe mi ha soppiantato già due volte? Già ha carpito la mia primogenitura ed ecco ora ha carpito la mia benedizione!». Poi soggiunse: «Non hai forse riservato qualche benedizione per me?». 37 Isacco rispose e disse a Esaù: «Ecco, io l’ho costituito tuo signore e gli ho dato come servi tutti i suoi fratelli; l’ho provveduto di frumento e di mosto; per te che cosa mai potrò fare, figlio mio?». 38 Esaù disse al padre: «Hai una sola benedizione padre mio? Benedici anche me, padre mio!». Ma Isacco taceva ed Esaù alzò la voce e pianse. 39 Allora suo padre Isacco prese la parola e gli disse: «Ecco, lungi dalle terre grasse sarà la tua sede e lungi dalla rugiada del cielo dall’alto. 40 Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello; ma poi, quando ti riscuoterai, spezzerai il suo giogo dal tuo collo».

Commento

Il testo di oggi mostra la reazione di Esaù di fronte all’inganno di Giacobbe. Sono i primi effetti del dramma familiare che si sta consumando dal momento in cui Rebecca ha ordito, ai danni del primogenito Esaù e quindi del marito Isacco il furto della benedizione. Il fortissimo tremito di Isacco e le alte e amarissime grida di Esaù  e il suo pianto sono il preludio degli effetti del seguito di una drammatica vicenda, quando Esaù comincerà a odiare il fratello Giacobbe, a perseguitarlo, a pensare di vendicarsi e di ucciderlo. Per le stesse ragioni Giacobbe, coadiuvato dalla madre Rebecca e di nuovo benedetto dal padre Isacco partirà per andare lontano, in Paddan-Aram . sono gli effetti naturali dell’inganno. Non credo che si possa fare diversamente. Abbiamo già visto ieri come la benedizione data non può essere tolta, rimane e porta i suoi frutti. Possiamo parlare tranquillamente di guerre, litigi, violenze tra popoli tra fratelli. Ad Esaù non resta che adeguarsi al cambiamento intervenuto. Non può accampare diritti naturali legati alla primogenitura e alle sue abilità (caccia, cucina, successo con le donne). La primogenitura e la benedizione si sono irrevocabilmente spostate sul fratello minore, che non ha meriti. Ad Esaù non rimane che accettare che l’eletto è un altro, che il benedetto è un altro; egli può entrare nell’unica benedizione che ha perduto entrandovi come servo: «Vivrai della tua spada e servirai tuo fratello»  Mi colpisce la figura di questo grande patriarca Isacco: debole, vecchio, cieco e ingannato. Ma forse questa è ancora una volta la figura più biblica di tutto il testo: è il debole che è salvato e salva; è l’uomo della croce  che nella sua immane ferita ama e perdona. E Isacco mi sembra proprio un uomo ferito che prova ad amare i suoi figli.

Preghiamo

Preghiamo per Sebastian

2 pensieri su “martedì 12 settembre

  1. . Elena

    Penso a come la vita stravolge cose scontate, date per certe e naturali. Ma così non è. Un diritto storico rovesciato con un inganno. Un rispetto dovuto ribaltato con un sotterfugio. A volte, certe cose sono proprio misteriose e difficili da comprendere. Tra queste, le relazioni familiari. Preghiamo per tutte le famiglie e per ciò che muove dinamiche non sempre pulite e corrette tra, fratelli e parenti.

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  2. Sr rita

    Preghiamo per Maria Carolina e Francesca che oggi lasciano la.loro famiglia per iniziare sabato il noviziato tra le suore delle Poverelle. Il signore dia loro LAN Benedizione

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