Lunedì 9 maggio

di | 8 Maggio 2016

avvento boseMarco 9,42-50                                                                                   

42 Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. 43 Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. [44] 45 E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. [46] 47 E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, 48 dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. 49 Ognuno infatti sarà salato con il fuoco. 50 Buona cosa è il sale; ma se il sale diventa insipido, con che cosa gli darete sapore? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri».

Commento

Intendo scandalo come inciampo, come aggressione al piccolo. Non si tratta di una categoria morale: è scandaloso, ma di un non riconoscimento del semplice, del piccolo e di conseguenza del male che si fa al piccolo. Teniamo presente che il piccolo, il semplice è la categoria, la misura del regno dei cieli e quindi uno scandalo, un’aggressione fatta ad un piccolo è un’aggressione fatta al regno stesso. La parola di Dio di oggi ci dice che la piccolezza è la figura, il volto del credente. Credere è una condizione e un’esperienza della vita. A motivo di Gesù, il vero credente in Lui è, proprio per la relazione che lo unisce a Gesù, un “piccolo”!  Di conseguenza  i “piccoli che credono in me” non sono solo e non sono tanto dei bambini, ma sono i “credenti”. Il discepolo di Gesù è costituito in piccolezza proprio perché è discepolo del Signore che si è fatto piccolo per noi e tra noi. Lo scandalo è dunque un’aggressione alla evangelica piccolezza del credente. Di conseguenza  se la tua mano “ti è motivo di scandalo”,se il tuo piede “ti” scandalizza…se il tuo occhio “ti” scandalizza…”, uno scandalo dunque che si può provocare in altri, ma che scandalizza prima di tutto il “piccolo credente” che è in ogni discepolo. La richiesta diretta ed esplicita di Gesù è quella di “mortificare” la sorgente dello scandalo, mano o piede o occhio che sia, per non aggredire la mia vita e la vita altrui.

 Preghiamo

Preghiamo per tutti gli uomini e le donne di chiesa, non abbiano mai a “scandalizzare” ad essere di inciampo alla vita altrui.

3 pensieri su “Lunedì 9 maggio

  1. Elena

    Alcuni errori commessi sono sì motivo di scandalo, di inciampo, di dolore per il nostro credere e per i nostri figli, per chi ci vive vicino, per i piccoli e i grandi che credono in noi…. Frasi dure, quelle di Gesù. Bastano allora il pentimento ed una revisione del proprio modo di essere? Basta cambiare vita? Basta cercare di rimediare per riconquistare una credibilità tradita ed offesa?
    Me lo sono chiesta molte volte. E la risposta nasce proprio dalla Misericordia del Padre. Forse non recupero con gli uomini, con l’umanità che ho deluso, tradito ed offeso profondamente. Forse…E devo prenderne umilmente atto.
    Ma sono sicura di recuperare agli occhi di chi legge il cuore, la volontà, la rinuncia, la fatica di un recupero in onestà e giustizia. Di chi crede nel perdono: Del mio Signore… Forse l’unico davvero capace di leggere e conoscere ogni essere umano tanto in profondità dal poterlo amare…nonostante tutto!

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  2. sr Rita

    Mi pare che il Vangelo di oggi ci aiuti a riconoscere la funzione del nostro corpo, delle nostre membra: mano, occhio, piede hanno lo scopo di compiere cose buone, guardare con bontà gli altri e la creazione, compiere passi di pace, di bene, di generosità e prossimità….Se non si usano per questo le nostre membra perdono la finalità del loro esistere. Sarebbe meglio non averle….Sembra assurdo ma a pensarci bene è così.
    Grazie Signore per il mio corpo, grazie per le volte che mi permetti di usare le mie membra per il bene. erdona l’utilizzo non buono dei tuoi doni.

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  3. sr Alida

    Mi fa bene leggere che la piccolezza è il volto del credente,perchè la mia vita la trovo così povera ,così meschina,mi consola questo aspetto sopratutto se penso che proprio per
    essere in relazione con il Signore,devo pormi così come sono..in cammino nell’esperienza di fede..I piccoli non sono solo i bambini, ma i credenti,lo stesso Signore si è fatto piccolo e povero.Forse quel” Abbiate sale in voi stessi” mi stà a dire.che occorre esere così piccoli come Lui ci vuole…Signore donami umiltà per imitarti in questa piccolezza e non abbia ad essere di ostacolo a chiunque ti voglia incontrare.Mi unisco alle intenzioni di oggi.

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