lunedì 30 novembre

di | 29 Novembre 2015

avvento boseSant’ Andrea  – Mi 2,12-13    

12 Certo ti radunerò tutto, o Giacobbe, certo ti raccoglierò, resto di Israele. Li metterò insieme come pecore in un sicuro recinto, come una mandria in mezzo al pascolo, dove muggisca lontano dagli uomini. 13 Chi ha aperto la breccia li precederà; forzeranno e varcheranno la porta e usciranno per essa; marcerà il loro re innanzi a loro e il Signore sarà alla loro testa.

Commento

Leggendo questo testo viene abbastanza spontaneo pensare alle tante immagini della sacra scrittura in cui è protagonista il pastore. Il pastore che raccoglie il suo gregge, il pastore che precede e cammina davanti alle pecore, il pastore che va in cerca della pecora perduta. Il tutto può essere riassunto con l’immagine del buon pastore. Compito principale o forse unico di tale pastore è quello di prendersi cura delle pecore a lui affidate. Così, se da una parte abbiamo un pastore buono che è il Signore, dall’altra abbiamo i pastori del popolo che sono le guide religiose e politiche, che pur essendo pastori, non si prendono cura popolo loro affidato.  Sono guide cieche, pastori che commettono ingiustizie, che non difendono i poveri e i deboli. Michea dice che il buon pastore metterà al sicuro il gregge da simili pastori. Si tratta di un resto di Israele che grazie al Signore starà lontano dalle insidie degli uomini. Lo stesso pastore si mette poi alla guida di questo resto ed entrerà nella città attraverso una breccia come re. Sono immagini del re messia. Quello che aspettiamo nel natale. Michea intravede questo re messia, lo immagina, lo aspetta come il grande restauratore del popolo di Israele. I vangeli ci dicono che Gesù nasce in mezzo a noi come re disarmato ed entra nella città di Gerusalemme portando una croce. Abbiamo ancora bisogno oggi di pastori che si prendono cura di un popolo che vive di paure. Abbiamo ancora bisogno di qualcuno che entra disarmato nelle nostre città, come ha fatto papa Francesco in questi giorni in Africa.

Preghiamo

Il papa oggi in CentrAfrica ha aperto la prima porta del giubileo della misericordia, preghiamo perché questo evento aiuti tutti noi credenti a comprendere e a vivere sempre meglio il mistero della misericordia di Dio.

Dal vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, mentre camminava lungo il mare di Galilea, Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedèo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

2 pensieri su “lunedì 30 novembre

  1. sr Rita

    Per ben due volte Dio dice: “Certo..”. E’ come un giuramento, una promessa fatta di cuore e con convinzione. E’ come dire: non temere, guarda che faccio sul serio…Io vengo, io ti precedo, io ti raduno, vi metto insieme tutti, anche se siete pochi. Il resto di Israele…Non si tratta di piccolo nel senso numerico. Credo si tratti di piccolo, perché in tutte le vicende avverse che come popolo ha vissuto, questo “resto” ha conservato la fiducia nel Dio che salva.
    Preghiamo perché siamo capaci di cogliere il messaggio che Papa Francesco ci sta dando: partire dalle periferie per annunciare l’anno della misericordia. Lontano dall’impero della Curia Vaticana, sentirsi a casa in mezzo ai poveri, rompere le consuetudini per obbedire allo Spirito.
    Simili pastori fanno sicuro il gregge!

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  2. sr.Alida

    Comunicare con questa comunità di fede arricchisce il ritiro che oggi vivo con la mia comunità,sulla figura della donna Cananea. Unite al viaggio del Papa, così ben descritto nella preghiera e nei commenti precedenti. Michea ci fa pensare ,all’immagine de buon pastore,in essa una cosa sola è certa :l’amore del Signore,raduna ,raccoglie, mette al sicuro….Sempre gesti d’amore ,quanta fiducia e quanta speranza ci regala …per camminare verso di Lui e prenderci cura a nostra volta di chi ci pone accanto ,o agli orizzonti del mondo…Sono fortunata per i pastori buoni ,che ha posto sul mio cammino e lo ringrazio. Preghiamo perchè accogliamo , come una grazia grande quest’anno giubilare della misericordia .Aumentino i didcepoli nella vigna del Signore ,e i cristiani che si affidano alla Sua guida.

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