lunedì 30 marzo

di | 29 Marzo 2020

Lc 18,15-17   

15Gli presentavano anche i bambini piccoli perché li toccasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. 16Allora Gesù li chiamò a sé e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite; a chi è come loro, infatti, appartiene il regno di Dio. 17In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come l’accoglie un bambino, non entrerà in esso».

Commento

In questo testo, Gesù e i suoi discepoli vengono disturbati portando loro dei bambini piccoli. Mentre i discepoli s’innervosiscono e lo manifestano, per Gesù questa situazione che non ha scelto diventa un’opportunità. Accoglie la situazione e i bambini e ne trae un insegnamento: Il regno di Dio appartiene a chi l’accoglie come un bambino. Che cosa caratterizza i bambini? Innanzitutto, il fatto che essi non possono vivere da soli e non possono bastare a tutti i loro bisogni. Pongono la propria fiducia nelle sue capacità di risolvere la situazione che è più grande di loro. Anche nella nostra vita d’adulti, ci sono lacune che non possiamo riempire da soli. Imparare dai bambini, è imparare ad avere fiducia e a ricevere la nostra vita. Non abbiamo bisogno di auto-realizzarci! Invece di guardare la nostra vita come una risorsa da sfruttare al massimo, potremmo accogliere con gratitudine quello che ci è dato di vivere. Questo ci porterà pure a delle nuove relazioni con gli altri e con tutta la creazione.

Preghiamo

Preghiamo per tutti i malati

3 pensieri su “lunedì 30 marzo

  1. Sr Rita

    Portavano a Gesù i bambini perché li toccasse. Bellissima questa motivazione. Quando Gesù tocca qualcuno succedono cose importanti. Qui da noi il “toccare” fa parte della cultura. È una relazione in più. Pensate cosa costa ai brasiliani non poter abbracciare,toccare, stringere la mano,restare isolati in questo tempo. Gesù tocca i bambini ed essi diventano modello per una vita che si fida e si affida. Lasciamoci “toccare” da Lui.

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  2. Elena

    Lasciamoci toccare da Gesù…. possiamo sentire quanto bisogno abbiamo di un contatto con Lui, mentre tutti gli altri contatti ci sono negati . Lasciamoci ascoltare e consolare da Lui, noi piccoli bambini smarriti ed impauriti davanti alle cose che non capiamo.
    Preghiamo per tutti gli ammalati e per chi tenacemente e ostinatamente se ne prende cura…

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  3. sr Alida

    Lasciarsi amare e toccare da Gesù oggi più che mai ,c’è bisogno di questo ,nel cammino per divenire figli di Dio ,non c’è che da fidarsi e porsi nelle Sue mani ,nella nostra confusione e incomprensione….Ricevere con gratitudine quanto ci è donato di vivere …Prego con voi per tutti i malati e chi se ne prende cura

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