lunedì 23 ottobre

di | 22 Ottobre 2017

lettera ai romaniRomani 1,1-7                                                                

1Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio.

Commento

Ci ho pensato su molto prima di decidermi. La lettera ai Romani è il capolavoro teologico di Paolo. È la lettera della grazia. Come posso pensare di commentarla io? Io che non sono esegeta. Agostino, Lutero, Pascal, Barth, e tutti i più grandi commentatori, esegeti, teologi ci hanno provato a scrivere di questa lettera che è la rivoluzione cristiana per eccellenza. Scritta da Paolo a Corinto nel 57 d. C. e inviata a Roma, essa è l’espressione della grande teologia di Paolo. È come un disegno di un architetto, se non conosci il significato dei tratti disegnati ti perdi  e non comprendi la genialità del disegno. E così è di questa lettera. È come una grande struttura architettonica che va decifrata nei particolari, altrimenti ci si perde. E, torno a ridirlo, mi sento così imbarazzato di fronte al genio paolino. Anche la scrittura stessa è come un fiume in piena, un sentiero infuocato che non si ferma mai, che non si spegne mai. Quest’uomo, Paolo, servo, schiavo di Cristo, afferrato pienamente e totalmente da Gesù di cui era il persecutore accanito, prende le parole della lingua greca e le trasforma in un linguaggio mistico, teologico, morale a secondo delle circostante.   Lui chiamato ad annunciare il vangelo di Dio a tutti, a tutte le genti, lui mi fa percepire il limite della mia folle impresa: commentare romani. Se ci pensate anche nelle nostre chiese, nelle nostre catechesi, come è arduo trovare chi commenta Paolo e soprattutto la lettera ai romani. Abbiate pietà di me per le mie povere parole di fronte ad una simile grandezza. Il testo è costruito in tre grandi stanza: dal cap 1 fino all’8, prima stanza. Cap 9-11 seconda stanza. Cap. 12 – 16 terza stanza. Ogni stanza è come arredata da parole, concetti, idee, pensieri, gesti che rischiano di farti venire il mal di testa, tanto sono unici, profondi e grandiose queste parole. Concludo: mi sembra che in questa lettera Paolo ha messo tutto il suo pensiero, la sua esperienza di Dio, degli uomini e della chiesa. abbiate pietà di me!!!

Preghiamo

Preghiamo per mia zia Gabriella che ci ha lasciato.

3 pensieri su “lunedì 23 ottobre

  1. sr Rita

    Non riesco a commentare….sono tornate le bambine e siamo alle prese con la loro vivacità. Prego per la zia di Don Sandro che in questo tempo è visitato spesso da sorella morte. Un abbraccio a tutti.

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  2. . Elena

    Grazie don Sandro…
    Preghiamo per zia Gabriella e per te, un abbraccio…
    Buon inizio a sr Rita e buona settimana a tutti!

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  3. sr Alida

    Grazie don Sandro ,per la premessa alla lettera ai Romani ,il tuo commento è comunque una ricchezza per noi …Un ricordo di cuore per zia Gabriella e per te ,un carissimo saluto e preghiera …Cosi per sr Rita e comunità .

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