Lunedì 20 giugno

di | 19 Giugno 2016

home2 Marco 14,26-31

 26 Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. 27 Gesù disse loro: «Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. 28 Ma, dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea». 29 Pietro gli disse: «Anche se tutti si scandalizzeranno, io no!». 30 Gesù gli disse: «In verità io ti dico: proprio tu, oggi, questa notte, prima che due volte il gallo canti, tre volte mi rinnegherai». 31 Ma egli, con grande insistenza, diceva: «Anche se dovessi morire con te, io non ti rinnegherò». Lo stesso dicevano pure tutti gli altri.

Commento

L’inno di cui si parla in questo testo è l’inno che veniva cantato durante la cena ebraica, la pasqua degli ebrei. Simbolicamente qui vi è il passaggio dal mondo ebraico al mondo cristiano, qui è nata la pasqua cristiana. Continuando, nella tradizione ebraica viene citato un versetto del profeta Zaccaria: “Tutti rimarrete scandalizzati, perché sta scritto: Percuoterò il pastore e le pecore saranno disperse. “ anche qui vi è il passaggio dal vecchio Al nuovo testamento. Il pastore di cui parla Zaccaria nella sua profezia è Gesù che sta per essere percosso fino alla croce. Insisto su questo passaggio perché tutta la storia del primo testamento confluisce qui in Gesù sulla croce. Tutte le profezie parlano e portano alla croce. La Pasqua di morte e di risurrezione è il paradigma profondo della vita del credente. Questo rende significativa l’espressione ”Dopo che sarò risorto, vi precederò in Galilea”. In Galilea ha iniziato la sua predicazione e in Galilea ha incontrato i primi di loro. Ora viene il nuovo grande inizio che porterà il Vangelo sino ai confini della terra. Ancora una volta, Pietro rappresenta e interpreta quell’intreccio tra risolutezza e fragilità che caratterizza la condizione del credente. Ma nel disegno di Dio l’inciampo e lo scandalo del peccato sono parte del cammino nel quale il discepolo celebra, nella sua necessaria permanente conversione, la Pasqua di morte e risurrezione del suo Signore. Non sarà così solo per Pietro: “Lo stesso dicevano tutti gli altri”.

Preghiamo

Preghiamo per tutti quegli oratori che hanno già iniziato o inizieranno il cre in questi giorni.

3 pensieri su “Lunedì 20 giugno

  1. sr Rita

    Quando un capo carismatico viene meno, il gruppo va in crisi. Così è per i discepoli, anche se ,prima che accada, presumono di essere forti e fedeli. Ci aiuti il Signore a non presumere di noi, ad affidarci alla sua misericordia quando, nello smarrimento, prendiamo sentieri sbagliati.
    Questa sera abbiamo accompagnato al cimitero Adalberto. Avevamo pregato per la sua guarigione, ma il suo cammino è stato diverso. preghiamo per la sposa e i tre figli e la folla di amico che oggi si è riunita per dire ciao a un amico semplice, sereno, ricco di fede, amante del canto e della musica Ha accompagnato per anni a liturgia nella parrocchia e in eventi religiosi, compresa la nostra casa. Per Padre Pedrinho c’è qualche lievissima speranza. Il Signore ce lo lasci.

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  2. Elena

    Una preghiera per coloro che ci lasciano, ed anche per coloro appesi al tenace filo della speranza!
    Il Signore, proprio oggi ci ricorda il dopo che ci aspetta! Ed è un tenerci per mano in ogni istante della vita e del dopo….
    Elena

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  3. Anna

    Quando manca qualcuno che per noi e un sostegno, una luce nel cammino ci chiediamo : e adesso come faremo?
    Dio ha progetti diversi da quelli che noi immaginiamo ma noi dobbiamo aver fiducia di Lui e non perdere Lui come nostra luce e nostra forza.Ma quanto coraggio richiede cio!
    SIGNORE DACCI LA FORZA DI ANDARE AVANTI NEI MOMENTI DELLA PROVA CON TE SENZA PERDERTI NEL PECCATO DELLA PRESUNZIONE DI ESSERE MIGLIORI DEGLU ALTRI.

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