lunedì 18 novembre

di | 17 Novembre 2019

Lunedì 18 novembre ’19 – Lc 1,67-80               

67Zaccaria, suo padre, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo:68«Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, 69e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, 70come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: 71salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. 72Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, 73del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, 74liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, 75in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. 76E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, 77per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. 78Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, 79per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace». 80Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

Commento

Ed eccolo ancora il nostro gioco di specchi: Maria canta l’inno del magnificat e Zaccaria, colmo di spirito Santo canta il benedictus. È l’inno delle attese realizzate, delle promesse mantenute, dei sogni che diventano realtà. Il passato di promessa, il presente di preparazione, il futuro di salvezza e compimento: l’inno che Luca mette sulla bocca di Zaccaria copre l’arco della storia di Israele e dell’umanità facendone piena verità. I versi del canto di Zaccaria vengono riempiti dei caratteri di quel Signore che riempie e conduce i movimenti delle vicende umane: misericordia, tenerezza, compassione, liberazione, alleanza, promessa, compimento, luce, pace, santità, giustizia. L’iniziativa di tutto ciò è unicamente divina e interamente gratuita. Non c’è motivo che giustifichi l’azione di Dio se non la sua volontà e il suo desiderio di dare pienezza all’uomo. La grazia, è allora la possibilità di servire il Signore di Israele, collaborando in obbedienza e fiducia alla sua opera di salvezza. Così per Zaccaria e così per suo figlio Giovanni, che avrà il compito di illuminare i cuori e le menti del popolo nella lettura del tempo nuovo di salvezza che andrà compiendosi.

Preghiamo

Preghiamo per L’Italia

3 pensieri su “lunedì 18 novembre

  1. Elena

    Come sono belli, ricchi di riconoscenza e pieni di spirito di Dio questi canti del Magnificat e del Benedictus! Possano anche i nostri cuori elevarsi in preghiere e lodi riconoscenti per tutto quello che il Signore compie nella vita di ciascuno, con la gratuità e la bellezza che solo Dio può portare!!!

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  2. sr Alida

    Viene a visitarci dall’Alto un Sole che sorge per rischiarare, guarire , dare speranza … dare forza per questo il nostro Magnificat e Benedetto ci doni di servire al Signore e al Suo disegno di salvezza su ciascuno .Prego con voi per l’Italia

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  3. Sr Rita

    Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.
    Quanta preoccupazione abbiamo, oggi, per la crescita spiritale dei bambini? Giovanni cresceva a si fortificava nello spirito. Le regioni deserte in cui ha vissuto lo hanno aiutato a incontrare l’essenziale nel suo stile di vita e nella sua missione.
    Grazie per la preghiera con cui avete accompagnato il mio fine settimana coi giovani in discernimento: Che loro e ciascuno di noi impariamo dal Battista a cresce nelle dimensioni necessarie per la vita e per la missione che ci è affidata.

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