illusioni

di | 20 Giugno 2020

A volte confondo i sogni con le illusioni. Per illusioni intendo un qualcosa a cui aderisco con la mia vita, ma che è una falsa immaginazione di me, del mondo e di Dio. Mi illudo che la verità della mia vita è nascosta in quella cosa, luce, avvenimento, persona che mi viene incontro e che io accetto in maniera acritica. A volte sono i miei sentimenti che creano dentro di me illusioni, altre volte è la realtà esterna a me che mi sovrasta con le sue illusioni. Per uno come me che non sempre cura il proprio mondo interiore, essere trascinato dalle illusioni è facilissimo. Tutto dentro e fuori di me quando appare come luce mi sembra un’ illusione da prendere al lavoro. Una proposta fantastica per un progetto nuovo, un’amicizia che sembra promettere fedeltà e presenza costante, un futuro migliore. Tutto può sembrare un’illusione da rincorrere. Succede anche con Dio. Vi è come un’illusione di poterlo amare per sempre e soprattutto e tutti. Ed invece mi accorgo di come è fragile il mio voler bene a Dio Padre. Sant Agostino a proposito di illusioni scrive nelle sue confessioni: Dove dunque ti trovai, per conoscerti? Tardi ti amai, bellezza così antica e così nuova, tardi ti amai. Sì, perché tu eri dentro di me e io fuori. Lì ti cercavo. Deforme, mi gettavo sulle belle forme delle tue creature. Eri con me, e non ero con te. Mi tenevano lontano da te le tue creature, inesistenti se non esistessero in te. Mi chiamasti, e il tuo grido sfondò la mia sordità; balenasti, e il tuo splendore dissipò la mia cecità; diffondesti la tua fragranza, e respirai e anelo verso di te, gustai e ho fame e sete; mi toccasti, e arsi di desiderio della tua pace. Fare un percorso di vita interiore, di incontro con il profondo del proprio cuore è incontrare la bellezza della propria vita, quella bellezza che sta dentro di noi. Quante volte noi siamo fuori da questa bellezza, perché presi da illusioni che ci fanno sentire grandi per poi sentire tutta la nostra fragilità. Rimanere nel proprio cuore è come rimanere con i piedi per terra. Nel nostro cuore possiamo verificare quanto amiamo la nostra vita, la vita degli altri, la vita di Dio. Nel nostro cuore possiamo trovare la forza di sperare, di amare, di fidarci. Nel nostro cuore troviamo la forza di crescere nelle due relazioni fondamentali: quella per Dio e per gli altri, amando profondamente la nostra vita. Stare nel profondo del nostro cuore non vuol dire diventare egoisti, ma aprirci al mondo e alla vita, perché nel mio cuore trovo la bellezza tanto antica e tanto nuova che mi permette di riconciliarmi con il mondo. Dal profondo del cuore escono le cose buone e meno buone della vita e quindi stare con noi stessi aiuta a cercare le cose buone che possiamo regalare agli altri. Forse dobbiamo, devo uscire da ogni illusione della vita, ed entrare dentro quel mondo che chiede ed invoca desideri profondi. Non credo sia desiderio di cose terrene, di oro e argento o di beni necessari al corpo. Dammi, o Padre, che davvero sai dare ai tuoi figli doni buoni, il dono della tua misericordia per un cuore sereno.

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