giustizia e carità

di | 17 Settembre 2023

Un cardine della mia vita che sto imparando lentamente a conoscere e un  poco anche a praticare è un binomio inscindibile. Due parole che non si possono dividere: giustizia e carità. Il credente, ogni uomo di buona volontà, pratica la carità in diverse forme. Gesti di carità, elemosine, volontariato, cura e vicinanza. Mi rendo sempre più conto che questa faccenda della carità è molto importante, ma non basta. Il perché di questo non bastare lo trovo in queste parole di don Oreste Benzi, fondatore delle comunità Giovanni 23°. Per la verità questa frase è di San Vincenzo de Paolo che don Oreste aveva fatto sua. Comunque la frase in questione è: “Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia”. La carità è importante, ma non deve essere un semplice contributo o un semplice esercizio di servizio agli altri ch magari sistema la nostra coscienza. Questo gesto deve essere accompagnato da quel senso di giustizia che implica prima di tutto di avere la coscienza lucida di ammettere che ogni uomo deve aver diritto ad una giustizia sociale per cui quello che io faccio come volontariato o dono come carità spetta per giustizia. Sono contento quando vedo nelle nostre chiese che ci sono quei cesti per la raccolta vivere per i poveri. Sono contento quando persone e volontari che si prestano a distribuire questi vivere e alimenti, è un bellissimo gesto di carità. Ma quanto vorrei che questo gesto fosse accompagnato da quel pensare e considerare almeno due cose: la prima, la denuncia di quell’ingiustizia per cui il cibo è sprecato, la seconda, la denuncia dell’ingiustizia per cui poche persone hanno tanto da vivere, anzi troppo. Carità e giustizia vanno insieme. Dono e denuncia, impegno e conoscenza delle cause delle povertà, carità e affermazione chiara del perché esistono le povertà. Serve una carità capace di dono, ma serve anche una giustizia sociale che è proclamata e dichiarata. Oggi vedo tanta carità, ma poca giustizia sociale.

Un pensiero su “giustizia e carità

  1. Sabrina

    “Non si può dare per carità ciò che è dovuto per giustizia” é una frase immensa che racchiude un diritto imprescindibile…ogni tanto mio marito mi chiede; perché ti arrabbi tanto se vedi delle mancanze che non ti riguardano? E io rispondo perché riguardano tutti, per he non abbiamo scelto noi se nascere da che parte del mondo nascere, perché non é solo che una fortuna avere cibi, acqua e salute, e perché nessuno di noi saprà mai se domani avrà ancora il diritto ad averle, e quando ci battiamo per questo non lo facciamo per gli altri ma per noi stessi e i nostri figli, perché come dici io quando vedo che ancora alcune banchine dei treni non sono accessibili a chi ha ridotta capacità motoria o é ipovedente, oltre a pensare alle migliaia di bambini, giovani e anziani che ora lo sono,pensi che basta un attimo e un incidente, una malattia o semplicemente la vecchiaia mi porterà ad avere quel bisogno e non voglio aspettare quel momento, ma mi voglio battere qui ed ora per questo, i soldi ci sono per adeguare le città, é la mentalità del bisogno sociale che ci coinvolge tutti che deve cambiare.
    Grazie Don, mi confermi che anche combattere contro i mulini a vento un senso ce l’ha…e a volte anche gridare e piangere così forte contro un muro da sperare di farlo crollare …sarò un idealista, un utopica ma ci spero ancora che il mondo lo si cambia insieme, mano nella mano, anche senza violenza e picconi…

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