Giovedì 3 dicembre

di | 2 Dicembre 2015

avvento bose Gioele 4,1-8

1 Poiché, ecco, in quei giorni e in quel tempo, quando ristabilirò le sorti di Giuda e Gerusalemme, 2riunirò tutte le genti e le farò scendere nella valle di Giòsafat, e là verrò a giudizio con loro per il mio popolo Israele, mia eredità, che essi hanno disperso fra le nazioni dividendosi poi la mia terra. 3Hanno tirato a sorte il mio popolo e hanno dato un fanciullo in cambio di una prostituta, hanno venduto una fanciulla in cambio di vino e hanno bevuto. 4Anche voi, Tiro e Sidone, e voi tutte contrade della Filistea, che cosa siete per me? Vorreste prendervi la rivincita e vendicarvi di me? Io ben presto farò ricadere sul vostro capo il male che avete fatto. 5Voi infatti avete rubato il mio oro e il mio argento, avete portato nei vostri templi i miei tesori preziosi; 6avete venduto ai figli di Iavan i figli di Giuda e i figli di Gerusalemme per mandarli lontano dalla loro patria. 7Ecco, io li richiamo dalle città, dal luogo dove voi li avete venduti e farò ricadere sulle vostre teste il male che avete fatto.8Venderò i vostri figli e le vostre figlie per mezzo dei figli di Giuda, i quali li venderanno ai Sabei, un popolo lontano. Il Signore ha parlato.

Commento

Non ci sono solo parole oscure in Michea, ci sono anche prospettive di speranza. Una di queste prospettive la ritroviamo nei versetti di oggi. Il sogno è quello di vedere tutte le tribù disperse, nuovamente  raccolte in Gerusalemme. Tale riunione di tutte le tribù inaugura la nuova pace universale. Inizia l’era messianica, del messia, che vedremo meglio nel capitolo 5. Intanto vi è come una introduzione a tale argomento: Gerusalemme diventerà il centro di irradiamento universale della nuova era e tutte le nazioni accorreranno fino alla città santa per vedere questa pace cosmica. Dalla lettura di questi profeti noi ci rendiamo conto di come ci sono dei temi, dei percorsi, che ritornano continuamente. Ognuno di loro formula l’argomento in maniera diversa, ma non possiamo negare che vi è un continuo riprendere gli stessi argomenti. Io non vedo questo come una ripetizione monotona, ma come un voler ammettere o dichiarare che esistono parole, fatti, sogni che ritornano in ogni uomo e in ogni epoca. Sono parole che raccontano di un desiderio, sono fatti che dicono come è la realtà del mondo, ma sono parole e fatti che raccontano la fatica e l’anelito grande di ogni uomo e di ogni donna di ogni luogo della terra e di ogni tempo. Come per esempio non negare che la pace è da sempre anelito  dell’uomo. Come non negare che la guerra fa parte della storia da sempre. O come non riconoscere che la città di Gerusalemme da sempre, fino ai nostri giorni è il segno della grande contraddizione tra guerra e pace. Noi non dobbiamo fare altro che prendere atto che Michea racconta cose particolari perché di quel popolo e di quel tempo, ma universali perché appartengono ad ogni uomo e ad ogni epoca.

Preghiamo

Preghiamo per tutte quelle persone che ancora oggi in America sono vittime della follia degli uomini che usano in maniera troppo facile.

Dal vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

5 pensieri su “Giovedì 3 dicembre

  1. Elena

    Violenza, prostituzioni, perdita dei valori essenziali che fanno di un popolo una comunità in cammino verso il bene, tutta questa assenza di amore e rispetto sono passaggi di ogni epoca e di ogni storia, da sempre. Perchè, Signore non riusciamo a vivere in armonia? Perchè non riusciamo ad imparare veramente qualcosa dai nostri errori?
    Prego per ogni tragedia umana e per il dolore che ogni violenza e follia porta in sè.
    Elena

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  2. Anonimo

    Dure queste parole e non facile scprgere speranza..I mass media ci ostinanno a farci vedere il male, ad aamplificarlo , piu ‘ ci sono tragedie ll’ odiens inT.V. aumenta…. ma è proprio questa la strada che ci porterà a vivere in pace ? Piu ‘ si parla del male , piu ‘ aumentano sentimenti di rabbia e divisione..Abbiamo bisogno di vedere il bene per amplficarlo e diffonderlo !

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  3. Giulio

    Certo che il passaggio dal periodo di guerra e distruzione sembra dover passare comunque attraverso altri momenti di violenza:
    “Ecco, io li richiamo dalle città, dal luogo dove voi li avete venduti e farò ricadere sulle vostre teste il male che avete fatto. Venderò i vostri figli e le vostre figlie …”
    Il Signore non fa sconti. E la sua misericordia non è a buon prezzo.
    Non è pensabile un percorso di conversione superficiale e senza che venga rimessa in discussione, con dolore e fatica, tutta la nostra vita.
    La speranza, che noi vediamo, non è data con facilità e una volta per sempre. Ma è un cammino che giorno dopo giorno dobbiamo percorrere, a volte leggeri e decisi, a volte con sofferenza e pesantezza.
    Accompagnati dal Signore degli eserciti.

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  4. Sr Rita

    “Verrò a giudizio con loro per il mio popolo, mia eredità…” Il Signore ha un popolo, una eredità e vuol riabilitarla. Chissà se il popolo di allora, e quello di oggi, ha coscienza di essere “eredità” di Dio, quella per cui Dio si arrabbia, si preoccupa, si dà da fare per riscattarlo… Una simili consapevolezza renderebbe tutti un po’ più felici e sicuri. Invece è vero che le notizie ingigantiscono i fati e seminano una visione nera dell’umanità. Il bene che c’è e non si impone è forse segno della presenza di Dio che è ONNIPOTENTE ma non fa sfoggio della sua forza. Siamo prossimi all’apertura della porta santa per l’anno della misericordia: ci sia dato di cogliere tutta la bellezza di questo attributo di Dio e desiderare di provarci anche noi ad essere un po’ persone di misericordia. Il bene si moltiplicherà per attrazione e testimonianza.

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  5. sr.Alida

    I versetti di Michea di oggi,danno ampio respiro,ad un sogno futuro,che esula da tutte le malvagità,le sofferenze ,dell’oggi ,del mondo e della singola persona. Che bello pensare a una Gerusalemme e a parti della terra riunite…Che bello,sapere che in ogni tempo e luogo ,in forza del Signore ,il nostro cuore custodisce un progetto di speranza…Liberaci ,Signore da tutto ciò ,che ostacola o impedisce di dar voce alla speranza,al Tuo progetto divino in noi ,che hai posto in ogni cuore e nel mondo intero.Aiutaci nell’essere Tuoi collaboratori ,Come il Papa ,che ti chiediamo di custodire.

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