giovedì 21 giugno

di | 20 Giugno 2018

profeta geremia iconaGer 51,1-10                                             

1 Così dice il Signore: “Ecco susciterò contro Babilonia e contro gli abitanti della Caldea un vento distruttore; 2 io invierò in Babilonia spulatori che la spuleranno e devasteranno la sua regione, poiché le piomberanno addosso da tutte le parti nel giorno della tribolazione”. 3 Non deponga l’arciere l’arco e non si spogli della corazza. Non risparmiate i suoi giovani,  sterminate tutto il suo esercito. 4 Cadano trafitti nel paese dei Caldei e feriti nelle sue piazze, 5b5b] perché la loro terra è piena di delitti  davanti al Santo di Israele. 5a5a] Ma Israele e Giuda non sono vedove del loro Dio, il Signore degli eserciti. 6 Fuggite da Babilonia, ognuno ponga in salvo la sua vita; non vogliate perire per la sua iniquità, poiché questo è il tempo della vendetta del Signore; egli la ripaga per quanto ha meritato. 7 Babilonia era una coppa d’oro in mano del Signore, con la quale egli inebriava tutta la terra; del suo vino hanno bevuto i popoli, perciò sono divenuti pazzi. 8 All’improvviso Babilonia è caduta, è stata infranta; alzate lamenti su di essa; prendete balsamo per il suo dolore, forse potrà essere guarita. 9 “Abbiamo curato Babilonia, ma non è guarita. Lasciatela e andiamo ciascuno al proprio paese; poiché la sua punizione giunge fino al cielo e si alza fino alle nubi. 10 Il Signore ha fatto trionfare la nostra giusta causa, venite, raccontiamo in Sion l’opera del Signore nostro Dio”.

Commento

Non vogliio ritornare ancora sui temi della distruzione. Vorrei oggi cercare di spiegare il senso di un Dio che sembra suscitare la distruzione. L’espressione tecnica che svela questa modalità di intervento di Dio è quella del Signore degli eserciti. Gli autori dei libri biblici riconoscono in Dio la guida di tutte le manovre militari. Geremia in particolare, a questo riguardo, usa con insistenza il verbo “ispirare” che ci aiuta a capire come l’intervento di Dio nei rapporti tra le nazioni avvenga attraverso gli uomini. Dio é il protagonista che determina l’esito ed il senso storico degli eventi. Il suo ruolo é però quello del regista più che del condottiero che dirige le truppe e le azioni militari. Le responsabilità delle modalità di espressione della forza e delle violenze degli eserciti sono delle persone che le compiono, non del Signore. Per cercare di capire meglio l’intervento del Signore nei conflitti tra le nazioni mi sono chiesto se é corretto vedere in lui il “Signore della storia” che ispira ed orienta tutte le dinamiche di cambiamento dei rapporti di forza e delle innovazioni storiche. Dinamiche che, con il trascorrere dei secoli, a fianco di quelle degli eserciti , hanno visto emergere anche alte forme di espressione delle forze in grado di mutare gli equilibri ed i rapporti di potere. Insomma è l’uomo che determina i modi di fare la storia, Dio ispira il percorso, aiuta a comprendere dove e come serve chiedere conversione. Addirittura nel N. T. il modo di stare nella storia da parte di Gesù è quello non di distruggere, ma di amare la storia stessa.

Preghiamo

Preghiamo per le nostre famiglie.

 

2 pensieri su “giovedì 21 giugno

  1. sr Rita

    …raccontiamo in Sion l’opera del Signore nostro Dio.
    Oggi è l’anniversario di ordinazione di Don Sandro: 31 anni che sta costruendo insieme al Signore e alle persone che incontra, una storia sacra. Dio ti benedica e ti doni, insieme alla salute, l’umile perseveranza nell’obbedire alla storia, alla vita.

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  2. . Elena

    Quale importanza ha Dio nelle nostre storie? Qualcuna ha i tratti lievi di Dio, qualcun’altra ce li ha decisi, nitidi. Permettiamo al Signore di ispirarci, mentre ricama le nostre storie personali ed intesse opere complesse con le nostre esistenze. Lasciamo filtrare l’impronta, la firma del Creatore così che anche si possa vedere e riconoscere dalle nostre storie il Suo abitarci….
    Preghiamo per don Sandro, in questo anniversario e per le famiglie.

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