giovedì 20 aprile

di | 19 Aprile 2017

 Matteo 17,22-23

22 Mentre si trovavano insieme in Galilea, Gesù disse loro: «Il Figlio dell’uomo sta per essere consegnato nelle mani degli uomini 23 e lo uccideranno, ma il terzo giorno risorgerà». Ed essi furono molto rattristati.

Commento

sono soltanto due versetti, ma si tratta di uno degli annunci della passione del Signore. Vediamo di comprenderne il significato. Possiamo dire così: In Gesù Dio entra nella sorte degli uomini, e in Lui si chiarisce per sempre quale sia il “segno” che lo salva: la Croce della sua Pasqua. Per questo è molto importante il verbo che dice questa “consegna” del Figlio dell’uomo nelle mani degli uomini. Talvolta è usato, come per Giuda, ad indicare il tradimento e colui che tradisce, e colui che viene tradito. Ma la “consegna” diventa veramente la consegna, il dono supremo di Dio all’umanità. Ogni generazione credente è chiamata a “consegnare” alla generazione che la segue l’annuncio e il segno della salvezza di tutta l’umanità. In questa consegna vi è tutto il mistero del Signore. Entra così nel nostro testo il tema del dolore dovuto a questo atto di donazione ma anche alla fragilità dell’esistenza umana. Il dolore diventa ora l’orizzonte e il canto che avvolge la passione e la morte di Dio. Ogni dolore è chiamato e assunto come dolore per la morte di Dio, che muore in ogni innocente, ma anche in ogni uomo chiunque egli sia. E’ vero sì, si tratta di dolore, ma ormai è dolore fecondo di vita.

Preghiamo

preghiamo per don Ubaldo

3 pensieri su “giovedì 20 aprile

  1. sr Alida

    Mi fermo sulla parola “consegna “,di Gesu’
    dono di Dio all’umanità …Cosa consegno ,quale messaggio trasmetto ?prego don Ubaldo e mi unisco alle intenzioni che esprimeremo ..

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  2. sr Rita

    I discepoli sono molto rattristati dall’annuncio della passione del loro Maestro. E’ vero che la passione e morte di Gesù insieme alla sua resurrezione scriveranno la salvezza dell’umanità, ma per loro, i suoi amici, la morte rimane una separazione, una tristezza grande. Preghiamo per chi soffre davanti alla prospettiva imminente della morte di una persona cara.

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  3. Elena

    Immagino la tristezza degli apostoli, davanti ad una prospettiva di morte. Il senso della resurrezione è ancora lontano, non l’hanno colto loro e non lo cogliamo noi.
    Se solo riuscissimo a coniugare il sacrifio ed il dolore della perdita con il senso di rinascita alla nuova vita!!! Questo è il messaggio nuovo e di speranza nel quale ancora fatichiamo a credere. Dacci una fede che rispecchi la Tua luce, Signore!
    Mi unisco alle comuni intenzioni di preghiera.

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