diffidare

di | 17 Giugno 2023

Finisco le mie riflessioni sul senso  della leadership, sul leader. Mi è capitato più volte di notare che qualcuno si candida, si propone per diventare leader. Anche a me ogni tanto è successo. In quella cosa sono bravo e allora mi propongo. Magari cerchiamo di farlo nella maniera più sommessa e umile possibile, ma lo facciamo; si anche io mi sono lanciato in sommesse e umili questioni di presentarmi come leader. Oppure vi è un altro modo di presentarsi come possibile leader;  non c’è soltanto quello dell’umile e sommesso, ma anche quello di chi, tutte le volte, in qualsiasi circostanza si viene a trovare, si lancia in una evoluta e intelligente critica del tutto e nel lancio della proposta del secolo per cambiare tutto in meglio. Mettendo in evidenza l’errore dell’altro o degli altri fa emergere tutte le sue bravure e di conseguenza sembra dire: guardate a me. Anche in questo eccesso io sono caduto. Guardate me. e poi magari ti guardano davvero e poi da quel momento emergono tutte le fragilità e debolezze del leader. Mi sento di dire che la prima grande regola che la parola sacra ci regala al riguardo è la seguente: Diffidate da chi si candida a diventare profeta, o leader  perché è quasi sempre un falso profeta un falso leader, o, diremmo oggi, semplicemente un narcisista.  Ma davvero, diffidiamo di coloro che si presentano come leader, come salvatori, come gli uomini e le donne che hanno in mano il futuro. Diffidate anche di me quando vedete che mi presento come il salvatore, il giusto che sa fare cose giuste. Forse la strada è un’altra. La vita ci insegna che magari si è leader semplicemente facendo il proprio lavoro, semplicemente vivendo la propria vita e poi magari un giorno qualcuno ti riconosce come uno degno di fiducia. Lavoro, vivo e non cerco di essere leader, ma se lavoro bene e cercando il bene di tutti, se vivo bene e cerco la bellezza della vita per tutti, allora chissà in maniera involontaria e in maniera naturale si arriva a sentire che la gente ti vuole bene. Non ti cerca perché ti sei proposto come leader, ma perché naturalmente vivi e vivi bene. Solo così saremo capaci di un cambiamento comunitario, perché tutti potremo insieme essere non leader, ma fratellie sorelle.

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