camminare

di | 26 Marzo 2020

Camminare in questi giorni è quasi impossibile. I miei passi fino a domenica erano alcuni giri in tondo nel parco della casa del Villaggio Gabrieli. Avevo calcolato che un giro era circa 500 m. quindi 5 giri 2,5 km. Pensate cosa si inventa la mente quando il corpo è come bloccato. Oggi sono un po’ più fortunato perché per esigenze lavorative salgo a Rosciano e qui posso muovermi negli orti senza fare nessun calcolo. Noi abituati a correre per fare il tempo migliore in montagna, in bici, in palestra. Poi ci sono le camminate della mente. Per chi è fermo nel letto queste sembrano le uniche possibili. Ho imparato da don Roberto questo cammino mentale. Lui che non poteva camminare, vagava per i sentieri di montagna con la mente e ci riusciva benissimo. Io ho provato settimana scorsa a fare una semplice camminata mentale al canto Alto, ma siccome non sono allenato a questo tipo di camminata come don Roberto, in un attimo sono arrivato in cima alla croce. In pratica ho saltato tutto il sentiero. E poi in questi giorni c’è il camminare con i libri. Leggere qualche pagina e fermarmi un attimo. Ci sono le camminate con gli amici attraverso i social. Ci sono le camminate delle maestre che si inventano sentieri telematici per incontrare i loro ragazzi. Le camminate fantasiose dei preti che cercano di stare vicino alla loro gente, inventandosi messe, preghiere, colloqui il tutto a distanza. E per finire le camminate del cuore e della mente di chi vive l’angoscia e la paura per la malattia. Questi non possono entrare in ospedale e allora camminano tutto il giorno con  la mente e il cuore. Abbiamo capito che camminare è fondamentale. Conoscevamo solo il movimento con il corpo, la corsa, la camminata in montagna, lo spostarci per incontrare gli amici. Oggi conosciamo il camminare fatto con il cuore e la mente. Quando torneremo a camminare e a correre non dimentichiamoci di questa meravigliosa capacità dell’uomo: mente, corpo, cuore tutto ci fa camminare.

5 pensieri su “camminare

  1. Elena

    E allora continuiamo a camminare, da soli e in compagnia, con tutto il nostro essere corpo, mente, anima. In fondo ciascuno di noi è tutto questo….

    Rispondi
  2. Miriam

    Grazie don Sandro, la riflessione “calza” molto bene nella situazione di chi sta vivendo una realtà “diversa” dalla normalità precedente di potersi muovere fisicamente…
    Ecco che troviamo nuovi e diversi “calzari”per poter uscire e ritrovare la relazione che ci da Vita…. abbiamo bisogno di relazioni, di contatti, di collegamenti, di azioni concrete…
    I nostri nuovi calzari sono la mente…il pensiero….il cuore…. gli sguardi e la voce trasmessi in video …in remoto.
    …e stiamo imparando in moltissimi a sfruttare la tecnologia informatica…. oltre che ad avere un approccio nuovo all’uso del tempo.
    Mi auguro che il vivere questa situazione critica ci cambi dal di dentro riuscendo do a cogliere la bellezza del silenzio, del presente, della vicinanza.

    Rispondi
  3. Sr Rita

    Un grande grazie per questa riflessione che apre nuovi cammini
    interiori. Dato che anche noi siamo in quarantena e non posso uscire per fare quello che sempre facevo, mi sono inventata di far formazione ai seminaristi tramite Skype. Hanno dovuto provvedere ad abbassare l’applicativo sul computer e cellulari, ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Nei prossimi giorni farò anche l’accompagnamento individuale in questo modo. Camminare “dentro” e non solo coi piedi è una possibilità ed una esigenza propria dell’uomo. E’ un modo per passare dall’isolamento alla solitudine, dimensione feconda di relazioni interiori.

    Rispondi
  4. sr Alida

    Camminare con il cuore e con la mente è una grossa opportunità ! Mi ripeterei nell’augurio che ha fatto Miriam .grazie don perchè ci aiuti a gustare la vita.

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.